Formazione delle figure del personale ATA

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La formazione del personale ATA è uno degli interventi prioritari contenuti negli specifici Contratti Collettivi Nazionali. A lungo si è sottovaluta l’importanza che il personale ATA ricopre nella scuola, eppure ‘ATA’ raggruppa tutti i dipendenti che entrano per primi a scuola e che per ultimi lasciano l'Istituto: dal collaboratore scolastico all’assistente amministrativo al cuoco…

Img. tratta da: http://blog.spaziogenova.it/wp-content/uploads/2011/11/scuola-protesta-ora-religione.jpg

La formazione professionale in servizio ha assunto negli anni sempre maggiore importanza, in particolare nel mondo della scuola, e a ragione: la formazione professionale, difatti, risponde alla vocazione formativa e alle esigenze della scuola stessa. D’altra parte, come è noto tutte le istituzioni crescono e si sviluppano grazie ai loro attori. La formazione è il punto di incontro tra le potenzialità e i bisogni dell’individuo e le potenzialità e i bisogni dell’istituzione.

L’obiettivo della formazione del sapere in termini di aggiornamento è stato raggiunto per il personale ATA con una serie continua di segmenti formativi a partire dall’anno scolastico 2005-2006. L’avvento delle nuove tecnologie multimediali e interattive ha reso possibile l’integrazione tra la formazione e il lavoro quotidiano, il raggiungimento di un numero maggiore di utenti, anche dei meno informatizzati, e la personalizzazione dei percorsi formativi.

Grazie a una costante analisi delle attività che maggiormente corrispondono alle esigenze dell’amministrazione della scuola e delle figure collaborative e tecniche, il MIUR ha istituito la formazione del personale ATA in servizio nelle scuole su tutto il territorio nazionale. La formazione si conferma uno strumento essenziale per gestire efficacemente l’innovazione e per garantire un elevato livello di qualità dei servizi.

Le iniziative di formazione

Le principali iniziative nazionali di formazione finanziate dal MIUR e dedicate al personale Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario della scuola (ATA) sono erogate in modalità blended con l’utilizzo delle piattaforme Puntoedu di ANSAS. Eccone una presentazione in breve:

1. ATA Qualificazione (art.3 Intesa 20 luglio 2004): percorso di formazione finalizzato alla qualificazione; il percorso termina con una certificazione, l'Intesa del 20 luglio 2004 prevede che la formazione sia destinata a tutto il personale in servizio.

2. ATA Prima posizione economica (art. 50 CCNL 29/11/2007 modificato dall’art. 2 della sequenza contrattuale 25/7/2008).

3. ATA Seconda posizione economica (art. 62 CCNL/2007 modificato dall’art. 2 della sequenza contrattuale 25/7/2008).

4. ATA Mobilità professionale (articolo 2, comma 1, sequenza contrattuale 25 luglio 2008).

5. DSGA neoassunti: percorso di formazione destinato ai Direttori dei servizi generali e amministrativi assunti a tempo indeterminato, per i quali è necessario il superamento delle prove finali dello specifico corso di formazione, utile ai fini dell'inquadramento economico.

Due di queste formazioni, la prima e la seconda posizione economica, sono dedicate alla valorizzazione professionale, valorizzazione volta a migliorare la qualità lavorativa del personale e l’organizzazione interna: indirizzare positivamente le competenze, la professionalità, le risorse culturali, il senso di appartenenza, il ruolo e le responsabilità di ogni singolo verso gli scopi dell’istituzione scuola, affinché questa ne tragga beneficio.

Le due posizioni economiche consistono entrambe in un incremento di stipendio e nell’attribuzione di più complesse mansioni fra i compiti previsti dallo specifico profilo professionale (tabella A del CCNL 29/11/2007); la prima posizione viene assegnata dopo la frequenza di un corso di formazione diretto al personale a tempo indeterminato collocato in una graduatoria formulata in base alla valutazione del servizio prestato, dei titoli di studio posseduti e dei crediti professionali maturati.

Con la sequenza contrattuale del 25 giugno 2008 (ex art. 62 CCNL 29/11/2007) aumenta il valore della prima posizione economica e si introduce la seconda posizione, specifica per gli assistenti amministrativi e per gli assistenti tecnici. L’assistente amministrativo, beneficiario della seconda posizione economica, ha l’obbligo di sostituire il DSGA, l’assistente tecnico quello di collaborare alla gestione dell’ufficio tecnico.

Le prove selettive: gli esiti e il monitoraggio

L’elemento distintivo della seconda posizione è la presenza di una procedura di valutazione da cui deriva un beneficio economico: un test preliminare, realizzato in modalità sincrona e asincrona, il cui superamento permette ai richiedenti di essere inseriti in graduatoria.

La prima edizione di prove selettive tramite test è stata sostenuta nel 2009 da circa 30.000 utenti, di cui 20.000 Assistenti Amministrativi e 10.000 Assistenti Tecnici: sono risultati idonei il 40% dei primi e il 38% dei secondi.

Altro corso di formazione al quale si accede previo inserimento in apposita graduatoria formulata sulla base del punteggio ottenuto per il superamento della prova selettiva (sommato a quello dei titoli di studio, di servizio e dei crediti professionali posseduti dall’interessato) è quello della mobilità professionale da un’area inferiore all’area immediatamente superiore del personale ATA appartenente alle aree contrattuali “A”, “B” e “C” di cui alla Tabella “C” allegata al CCNL/2007.

L’Istituto INVALSI ha svolto uno studio sugli esiti delle prove selettive somministrate al personale ATA tramite test. Le analisi proposte nel report (coerenza misuratoria generale delle prove somministrate e stima della difficoltà delle domande) permettono di concludere che le prove proposte per la selezione del personale ATA rispondono sostanzialmente ai requisiti di attendibilità solitamente previsti per prove di questo genere. Risulta pienamente adeguata la scelta del livello di difficoltà delle domande e la loro coerenza interna.

L’ultima azione di monitoraggio

L’ultima azione di monitoraggio svolta sulle formazioni, fotografa così il profilo del personale ATA coinvolto in 3 delle formazioni svolte:

  • Seconda posizione economica: oltre alla maggioranza di assistenti amministrativi (72%) rispetto agli assistenti tecnici (28%), la partecipazione alla formazione presenta differenze di genere e di età tra gli utenti. L’81% del totale degli assistenti amministrativi è di genere femminile, mentre tra gli assistenti tecnici la situazione è contraria, con ben il 74% di uomini. Mentre l’età media è piuttosto alta in entrambi i profili professionali: più del 50% del corsisti ha superato i 50 anni, solo il 7% è formato dai giovani sotto i 40 anni. Le donne nel 10% in più dei casi superano gli uomini nel portare a termine la formazione.
  • Mobilità professionale: la formazione prevedeva il passaggio dall’area professionale inferiore a quella immediatamente superiore, di seguito la distribuzione dei corsisti per area formativa:

- 19% passaggio all'area D - profilo di Direttore dei servizi generali e amministrativi - dall’area B Assistente amministrativo o Assistente tecnico.

- 66% passaggio all'area B - profilo di Assistente amministrativo - dall’area A Collaboratore scolastico.

- 15% passaggio all'Area B - Profilo di Assistente Tecnico - dall’area A Collaboratore scolastico.

Circa 5000 i partecipanti alla formazione, di questi sono le donne a fare la maggioranza per i passaggi ad assistente amministrativo e Direttore SGA, mentre sono gli uomini ad essere di più nel passaggio ad assistente tecnico. Come per la seconda posizione economica l’età media è alta, la fascia di età più coinvolta è quella tra i 40 e i 50 anni, solo il 23% è formato da candidati al di sotto dei 40 anni.

  • Direttori SGA neoassunti: gli iscritti per l’anno di formazione analizzato sono stati 200, di questi il 72% di donne tra i 40 e i 50 anni; in questo caso il dato anagrafico conferma come si arrivi ai livelli più alti di carriera solo dopo anni di esperienza nel comparto. Le donne non solo sono in numero maggiore rispetto agli uomini, ma sono anche le più attive nello scaricare i materiali di studio dalla piattaforma (Puntoedu) e inviare più elaborati e quindi capitalizzare più crediti necessari a terminare il percorso formativo. Le donne primeggiano rispetto agli uomini anche nella partecipazione ai forum assumendo un orientamento maggiore al compito.

Nel complesso l’attività di monitoraggio ha permesso di individuare i punti di maggiore efficacia dell’azione formativa: il livello di soddisfazione ha indicato un elevato gradimento per i corsi di formazione blended che, a livello generale si colloca su un punteggio di 4.4 in una scala da 1 a 6.

Nel dettaglio tutte le dimensioni ottengono punteggi superiori a 4: da un minimo di 3,3 relativo alla durata del corso, a punteggi superiori a 5 per l’azione dell’e-tutor, per i materiali scaricabili e per la facilità di utilizzo della piattaforma.

E’ possibile affermare che la partecipazione ai corsi formativi trasmette maggiore sicurezza nell’affrontare il proprio lavoro, permette di cambiare il punto di vista rispetto a questo e aumenta la propria determinazione al raggiungimento degli obiettivi.

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