Difendere l'ambiente

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L’articolo 9 della Costituzione, al secondo comma, recita: “(L’Italia) tutela il paesaggio…”. Va in questa direzione la “Carta d’intenti” del 4 agosto 2009 voluta dai Ministeri dell’Ambiente e dell’Istruzione in materia di “Scuola, ambiente e legalità”. L’obiettivo è di insegnare ai bambini la comprensione delle problematiche riferite alle componenti naturali, paesaggistiche, culturali dell’ambiente in cui vivono. In altre parole bisogna far crescere la consapevolezza che è possibile rispettare, conservare, tutelare e migliorare l’ambiente e il territorio, anche attraverso la riflessione sul valore dell’aria, dell’acqua, della terra come beni comuni.
 

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Per promuovere un buon livello di sensibilità e di consapevolezza è necessario integrare i progetti che generalmente realizziamo in ambito scientifico, con informazioni e formazione che investono i nostri comportamenti e le nostre responsabilità. Parliamo quindi di sviluppo sostenibile, cioè in grado di rispondere ai nostri bisogni, avendo presenti quelli delle generazioni future, e di legalità ambientale, cioè di difesa della legalità contro gli abusi, gli sprechi, gli illeciti. L’ambiente ha assoluto e urgente bisogno della buona volontà dei nostri Governi: ma soprattutto dell’attenzione e della cura di ciascuno di noi.

Piste di lavoro per i più piccoli

1 – C’era una volta un albero che amava un bambino…

Così comincia un piccolo libro di Shel Silverstein (L’albero, Salani 2000) che racconta il rapporto tra un bambino e un albero: è la storia dello sfruttamento della natura, a volte portato avanti in modo quasi inconsapevole. Per educare i bambini ad amare gli alberi, percorriamo itinerari diversi.
Dopo aver commentato il libro con i bambini, invitiamoli a raccontare le loro esperienze in tema di alberi. Nel tempo potremo fare altre belle letture, quali Bandiera, di Mario Lodi (Einaudi Ragazzi 2008) e Mio nonno era un ciliegio, di Angela Nanetti (Einaudi Ragazzi 1998). Ma lo stimolo più immediato verrà dall’osservare gli alberi presenti nei dintorni della scuola, o in un giardino botanico. Per osservarne le trasformazioni, fotografiamoli nelle diverse stagioni. Infine, l’esperienza di piantare un albero e vederlo crescere. Provate con le ghiande: assistere alla nascita di tante piccole querce è una grande emozione!

2 – Una macedonia per riflettere

Prepariamo con i bambini una ricca macedonia, acquistando qualche “vaschetta” di frutta. Osserviamo gli scarti (bucce, torsoli, noccioli) e i rifiuti (contenitori, sacchetti, scatole). Pesiamo la macedonia e i rifiuti e facciamo un raffronto; poi osserviamo lo spazio di ingombro: la macedonia sarà presto smaltita, ma i rifiuti? Chiediamo di differenziare i rifiuti “naturali” da quelli prodotti dall’uomo: si decomporrà prima il sacchetto di plastica o il torsolo di mela?
Ascoltate le loro ipotesi, presentiamo alcuni dati:
Torsolo di mela: 15 giorni/3 mesi;
Fazzoletto di carta: 3/6 mesi;
Giornale: 4/12 mesi;
Gomma da masticare: 5 anni;
Lattina: 20/100 anni;
Plastica: 100/1000 anni.
Ogni materiale ha un proprio tempo di decomposizione e deve essere smaltito (e possibilmente riciclato) in modo diverso. Parliamo quindi di raccolta differenziata. Proteggere l’ambiente vuol dire dunque contenere i rifiuti (limitando gli sprechi e cercando di riciclare il più possibile), conoscerli e differenziarli. Non dimentichiamoci di gustare la macedonia!

Piste di lavoro per i più grandi

1 – Acqua: attenzione agli sprechi!

In tema di acqua si possono fare infinite esperienze. Qui propongo di riflettere sugli sprechi dovuti all’uso sconsiderato di acqua.
Calcoliamo la quantità di acqua consumata per lavarsi le mani e i denti (chiudendo il rubinetto e lasciandolo aperto); l’acqua sprecata lasciando il rubinetto aperto per 2 minuti con e senza frangigetto; l’acqua sprecata in un giorno simulando la perdita di un rubinetto (goccia a goccia). Poi traduciamo in costi le quantità rilevate, considerando che l’acqua potabile del rubinetto costa 0,001 euro al litro, contro un costo medio di 0,40 euro per litro di acqua minerale. Proponiamo l’uso di piccole attenzioni quotidiane, da estendere ai familiari: chiudere bene un rubinetto (un rubinetto che gocciola ci fa perdere 4.000 litri di acqua all’anno), preferire la doccia al bagno, raccogliere acqua piovana per annaffiare i fiori, fare un uso parsimonioso di saponi, non usare il wc come pattumiera…

2 – L’ambiente che vorremmo

Approfondiamo il dettato dell’articolo 9 della Costituzione: “L’Italia tutela il paesaggio”, chiedendo ai bambini che cosa pensano debba essere tutelato del nostro patrimonio ambientale e da quali pericoli. Cerchiamo di contestualizzare le diverse forme di inquinamento o di degrado, ispezionando l’ambiente circostante.
Con una o più uscite documentiamo con fotografie ciò che i bambini ritengono bello e vorrebbero conservare com’è, e ciò che a loro parere è degradato e necessita di intervento. Stampate le fotografie, sollecitiamone descrizione e commento, mettendo a confronto le opinioni diverse.
Se i bambini hanno individuato situazioni di degrado (una discarica abusiva, una panchina rotta, una tubatura che perde, una pista ciclabile interrotta), invitiamoli a comportarsi da cittadini attivi che guardano ai beni comuni con lo stesso interesse con cui si guarda ai propri e, dove qualcosa non va, interrogano le istituzioni: possiamo aiutarli a scrivere una lettera agli amministratori o a chiedere un incontro.
Concludiamo con una mostra fotografica aperta a compagni, famiglie e amministratori.
Per educare alla difesa dell’ambiente possiamo ricorrere a libri, siti, film, video.
Per i libri suggerisco di consultare i cataloghi di Giunti Progetti Educativi e di Editoriale Scienza.

Libri, siti, film

Per educare alla difesa dell’ambiente possiamo ricorrere a libri, siti, film, video.
Per i libri suggerisco di consultare i cataloghi di Giunti Progetti Educativi e di Editoriale Scienza.
Tra i siti segnalo:
www.legambiente.it (scuola e formazione)
www.wwf.it (i problemi e i cambiamenti)
www.onuitalia.it (gli Obiettivi del millennio: al n.7: Assicurare la sostenibilità ambientale)
www.cartadellaterra.it La Carta della Terra è il prodotto di un dialogo decennale, mondiale, interculturale su obiettivi e valori comuni.  

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