Con Michelangelo e Leonardo alla scoperta dell'arte

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Con Michelangelo e Leonardo alla scoperta dell'arte

Intervista a Gloria Fossi

Art Dossier Junior è una nuova collana diretta per Giunti da Gloria Fossi. Da poco usciti, in italiano e in inglese, i primi due volumi, dedicati a Leonardo e Michelangelo e pensati per bambini da 7 a 10 anni. 

MIchelangelo Fossi

La vita e l'arte di Leonardo e Michelangelo: ecco i due temi su cui si apre la nuova collana, Art Dossier Junior, ideata e diretta da Gloria Fossi per Giunti e dedicata al racconto dell'arte e della storia dell'arte per bambini.

Libri svelti, precisi, pubblicati in due lingue (italiano e inglese), questi curati da Gloria, ma che sono e si presentano anzitutto come meravigliose narrazioni. L'intervista, per saperne di più.

Perché questa nuova collana?

Nasce da un’idea abbastanza innovativa, almeno per l’Italia, considerato che è diretta principalmente a bambini dai sette ai dieci anni. Si tratta di una fascia di età che difficilmente conosce le vicende degli artisti e tantomeno ha un’idea dello svolgimento della storia dell’arte. L’intento è in primo luogo quello di appassionare all’arte, partendo da piccoli spunti narrativi, e in modo molto semplice ma diretto. L’idea è che i piccoli racconti illustrati partono sempre da avvenimenti storici, perfettamente documentabili, anche se svolti in veste di fiction o di diario.

A chi è dedicata?

Come dicevo abbiamo pensato principalmente ai bambini, sia per il tono del linguaggio sia per il carattere delle illustrazioni. Ma ho visto che i primi due titoli piacciono anche ai nonni… Comunque i protagonisti sono legati a storie di gioventù, e hanno sempre fra i personaggi qualche ragazzo, che sia l’artista o un suo interlocutore.

I primi due titoli si concentrano sulle storie di Leonardo (Il taccuino segreto) e Michelangelo (Il cuore della statua)… perché proprio loro?

Per molti motivi: innanzitutto perché Leonardo e Michelangelo sono fra i più grandi artisti di tutti i tempi, e le loro opere sono universalmente conosciute. Inoltre, sono note un’infinità di notizie piuttosto attendibili sulla loro gioventù. Diversi episodi che riguardano la loro formazione si prestano bene a una trama narrativa appassionante e curiosa, e in qualche modo attuale anche ai nostri tempi. Infine, per quanto riguarda questi primi due libriccini, i protagonisti sono due maestri che prediligo e studio da tempo, soprattutto Leonardo, delle cui vicende biografiche e artistiche sono particolarmente appassionata.

Mio nonno aveva comprato una grande casa proprio di faccia a Vinci, e quando avevo sei sette anni non dimenticherò mai il giorno in cui mio padre mi portò laggiù la prima volta, parlandomi del paese di Leonardo da Vinci. Ho passato le estati con la musica delle cicale come colonna sonora dei giochi con i miei cugini, guardando verso i campi di olivi e i querceti dove anche Leonardo scorrazzava da bambino. E poi, il museo di Leonardo a Vinci c’era già, anche se molto diverso da come è oggi, molto meno tecnologico, ed è quello che mi ha “iniziato”, per così dire, allo studio di questo grande personaggio.

Adesso c’è un piccolo museo anche nella presunta casa natale di Leonardo, lì ho visto solo stranieri, ma consiglio vivamente di andare. Ho girato alcuni video che poi metteremo in rete.

Dopo l’estate, da bambina passavo il resto dell’anno a Firenze, dove sono nata a due passi dal Ponte Vecchio; mio padre lavorava in piazza della Signoria, e ogni volta che andavo a trovarlo, dalla finestra vedevo la copia del David. Non ricordo più quando sono andata la prima volta al Museo di Casa Buonarroti, ma certo era ai tempi in cui frequentavo gli ultimi anni della scuola primaria. Questi ricordi hanno sicuramente contribuito in modo più o meno subliminale ad alimentare la mia passione per Leonardo e Michelangelo.

Cosa ha voluto far emergere, in particolare, del carattere di questi due grandi artisti?

Nel caso di Leonardo, la sua curiosità, il suo amore per la natura e gli animali, la sua forza morale e non solo fisica – si dice che già da bambino, bellissimo, fosse in grado di forgiare il ferro con le mani e di fermare un cavallo reggendo le briglie da terra. Forza morale, perché in fondo è sempre stato un solitario, fin da giovane, privato della madre e col padre spesso lontano. Ma anche il suo carattere vulcanico, il suo avere un’idea e passare subito a un altro esperimento. Mi piace molto questo suo aspetto, che invece fu criticato dai contemporanei perché non terminava mai un’opera…

Di Michelangelo ho voluto sottolineare il suo carattere un po’ chiuso, unito però a un talento mirabile: quello che gli fa “liberare” dal marmo l’essenza stessa di un corpo umano, nella fattispecie il David. E la sua amicizia con Francesco Granacci, un grandissimo pittore, oltre che un bellissimo giovane, a quanto si dice, che solo in tempi recenti è stato rivalutato.

In che modo gli insegnanti e i bambini potrebbero lavorare in classe sui testi?

Nelle ultime pagine di ciascun libro ci sono diversi quiz, e anche alcuni suggerimenti per provare a “fare arte” (cosa che i bambini sperimentano già a scuola) ma prendendo spunto dalla storia che hanno letto. In appendice ho inserito anche alcuni semplici dati biografici, e la spiegazione di cosa è vero e cosa invece (ma sono pochi dettagli) è pura invenzione…

Dei libri, c’è sempre una doppia versione: in inglese e in italiano. Perché questa scelta?

Perché puntiamo sulla vendita anche ai turisti stranieri, e perché no, anche a qualche coedizione. Mi capita spesso di vedere nei musei italiani famiglie straniere, con bambini interessati, spesso più degli italiani. D’altra parte, i libri per adulti che ho curato sugli Uffizi vengono ristampati in inglese con una frequenza impressionante rispetto all’edizione italiana. Non mi fa piacere, naturalmente; significa che in Italia, almeno per quanto riguarda la lettura, siamo ancora molto indietro.

Credo però che gli insegnanti di oggi siano assai più determinati e preparati di un tempo a insegnare l’arte ai più piccoli, per non parlare delle ottime sezioni didattiche che sempre più spesso si affiancano alle attività museali per gli adulti.

Ci può dare qualche anticipazione sui prossimi titoli?

Dalla redazione ragazzi mi dicono di rispondere “top secret”! Posso però anticipare che sto pensando ad altri due artisti, uno del Novecento, l’altro del Rinascimento, che amo infinitamente e che ho seguito nel loro peregrinare in Italia e non solo… Di più non posso dire…
 

21 Novembre 2013 Cultura e pedagogia

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