Città della Scienza: il presente, il futuro

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Città della Scienza: il presente, il futuro

intervista a Tiziano Pera

Dopo l'incendio, Tiziano Pera, dell'associazione Baobab, ha proposto di organizzare La Casa della Scienza, primo mattone della futura Città, dove dar vita ad un seminario permanente per insegnanti, genitori e cittadini.

La Città della Scienza dopo l'incendio

L'incendio alla Città della Scienza (CdS) è stato accolto dai nostri lettori con grande apprensione. Secondo lei, cosa significa per un insegnante questa struttura?

Intanto è già positivo parlarne al presente, come se la struttura esistesse ancora.
La CdS propone agli allievi-cittadini una vasta serie di situazioni e contesti fenomenologici “sfidanti”, in modo che l’allievo impari a svolgere il ruolo del “ricercatore”, formulando ipotesi e adottando scelte operative per poi verificarne la pertinenza e l’efficacia fino a costruire modelli interpretativi della realtà.

Città della Scienza non è un museo al quale far visita, bensì un “luogo-contesto” per l’apprendimento informale e auto-organizzato di bambini e ragazzi che, posti di fronte a fatti e fenomeni, possono imparare anche da soli (si vedano gli studi di Sugata Mitra e il progetto SOLE, Self Organised Learning Environments).

La CdS costituisce per gli insegnanti un insostituibile sollecitazione al cambiamento. A Città della Scienza i veri protagonisti sono infatti gli allievi: sono loro, bambini e ragazzi delle varie età, che decidono quali sperimentazioni seguire e con quali exibits misurarsi. Nella CdS, la relazione insegnamento-apprendimento si de-situa fino a ribaltarsi, offrendo i contesti di senso perché gli allievi costruiscano la propria competenza imparando ad imparare.

Dopo l'incendio, ha immediatamente avviato un'iniziativa di solidarietà. Ce ne potrebbe parlare?

Ho subito telefonato al Prof. Emilio Balzano, ricercatore della Università di Napoli e collaboratore di CdS; poi sono intervenuto sui RAI3 al dibattito radiofonico “Tutta la città ne parla” per proporre di organizzare La Casa della Scienza, primo mattone della futura Città, ove dar vita ad un seminario permanente per insegnanti, genitori e cittadini, nel quale si parli di ricerca didattica, di ricerca scientifico-tecnologica e di esperienze virtuose al servizio della Scuola della Competenza.

Il Paese potrebbe essere coinvolto nel dibattito attraverso un blog costruito ad hoc per spegnere l’oltraggio devastante del fuoco con gli strumenti della cultura.

Come i nostri lettori potrebbero portare un aiuto concreto?

Se la proposta fosse accettata dal Comitato Scientifico di CdS, i soci de Il Baobab, l’associazione che presiedo, che si occupa di didattica e che ha gruppi di ricerca presso scuole ed università, si recherebbero a Napoli a proprie spese per dar vita all’iniziativa o ad altre proposte in loco.

I nostri lettori potrebbero animare il seminario permanente intervenendovi di persona o attraverso il blog dedicato. Sarebbe meraviglioso costruire subito un presidio per attività educative e formative, in attesa che la Casa della Scienza venga effettivamente riedificata mattone dopo mattone. 

Per saperne di più

10 Marzo 2013 Cultura e pedagogia

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