Bozza completa delle Indicazioni nazionali sul I ciclo di istruzione

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [8YQYJJKW] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [SXUZV6PU] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [P9KIAWXS] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

Bozza completa delle Indicazioni nazionali sul I ciclo di istruzione

Dopo due settimane di dibattito, il MIUR elabora una nuova bozza, completa, delle "Indicazioni". Invitiamo i nostri lettori a continuare a intervenire.

cult_picole comunità

Mettiamo a disposizione il nuovo testo delle nuove "Indicazioni": non e' un bisticcio di parole. Dopo due settimane di dibattito – neanche troppo pubblico: forse proprio solo 'La Vita Scolastica", "Scuola dell'infanzia" e "Sesamo" hanno dato spazio ad un confronto aperto interpretando lo spirito della consultazione voluta dal MIUR – viene fornita una nuova stesura.

Modifiche? Molte e di sostanza nella Premessa, che – come e' noto – da sempre costituisce la "traccia ideale pedagogica".

Chiediamo ai nostri lettori di leggere la nuova versione e di commentarla per contribuire al dibattito di un documento così rilevante per il destino della scuola dell'infanzia e del primo ciclo.

Condividi:

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola

  • avatar

    nscalzi

    8:33, 4 Luglio 2012
    Da quello che dice @lrossi6 sembrerebbe che la contemporaneità sia vietata. Ma non è così! Io faccio continuamente passaggi dal passato al presente e non mi pare di sbagliare. Ma vi ricordate che Garibaldi noi a scuola lo facevamo per tre volte, alle elementari, alla media e al liceo? se vi sembra una cosa sensata...
  • avatar

    8:30, 4 Luglio 2012
    Il paragrafo della Bozza dedicato alle lingue comunitarie presenta le seguenti novità:


    •         una sensibilizzazione alle diversità linguistiche,


    •         l’acquisizione di una consapevolezza linguistica derivante dal confronto di tutti i settori delle lingue conosciute dagli alunni,



    •         la scomparsa della dicitura “anche se formalmente difettosi” da alcuni obiettivi specifici,



    •         l’uso della lingua come veicolo di apprendimenti legati ad ambiti disciplinari diversi.



    A nostro avviso tali innovazioni allineano ancor di più il curricolo agli standard europei e sottolineano l’importanza di sviluppare una competenza plurilingue e pluriculturale per un apprendimento che duri tutta la vita. Diventa cruciale, secondo noi, in questa prospettiva la formazione e il coordinamento degli insegnanti che dovranno attivare nei bambini adeguate strategie di trasferimento da lingue a lingue.



    Cordiali saluti.

    Tiziana Cassiano e Mirella Cella,  autrici per "La Vita Scolastica", insegnanti e formatrici L2
  • avatar

    lrossi6

    9:26, 26 Giugno 2012
    Mi interessa molto il dibattito sulla storia che si sta sviluppando. Io sono un'insegnante e devo dire che sento come un limite l'attuale 'vincolo' sulla storia antica. 

    Sono d'accordo che se si fa storia 'a maglie larghe' e' più facile attualizzare, ed e' anche vero che gli insegnanti sono liberi di rapportarsi al presente. Ma la maggior parte dei miei colleghi segue i libri di testo e raramente fa collegamenti con il presente. Quando si stendono dei Programmi bisognerebbe sapere bene quel che succede davvero in classe. 



    Tutti più o meno parlano della Shoah nel Giorno della Memoria, ma se in quel periodo si sta parlando dei Romani antichi e' difficile fare un salto del genere. Secondo me, andando avanti di questo passo, invece della storia insegniamo delle storielle, e ci accontentiamo di questo anche perché non sappiamo bene come fare. Mi piacerebbe che le nuove indicazioni tenessero conto di tante contraddizioni che ci sono nella scuola reale.