La Rendicontazione sociale nelle scuole: ecco le novità

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La Rendicontazione sociale nelle scuole: ecco le novità

È l’ultima fase del processo di valutazione e miglioramento avviato dalle scuole dopo Rav, Pdm, Ptof. Di Maria Teresa Stancarone

ufficio scuola dirigente valutazione

Entro dicembre 2019 tutte le scuole sono chiamate per la prima volta a redigere la Rendicontazione sociale (RS), indicata nel DPR n. 80/13 come l’ultima fase del processo di valutazione e miglioramento avviato dalle scuole a partire dall’a.s. 2014/15. La Rendicontazione sociale, quindi, insieme al Rapporto di autovalutazione (RAV), al Piano di miglioramento (PdM) ed al Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) conclude l’elenco dei documenti strategici della scuola ed impegna docenti e dirigenti ad un approccio condiviso e coerente nel tempo, che sappia evidenziare l’identità della comunità scolastica che li ha prodotti[1].

Il presupposto per la Rendicontazione sociale

Per predisporre la Rendicontazione sociale, innanzitutto occorre che le scuole analizzino le Priorità ed i Traguardi che avevano fissato per i loro percorsi di miglioramento e scelgano quali, tra quelli indicati nei RAV realizzati dall’a.s. 2014-15 all’a.s. 2018-19, portare in rendicontazione. Accanto, o in alternativa, a quelle priorità, ciascuna scuola può scegliere di rendicontare le finalità più ampie desunte dalla propria progettualità, o facendo riferimento agli obiettivi formativi prioritari declinati nel comma 7 della Legge n. 107/15 o descrivendoli liberamente. Questa soluzione, proposta dal MIUR attraverso la piattaforma per la Rendicontazione sociale accessibile dal portale SNV, consentirà a ciascuna scuola di dare conto di quanto realizzato, anche se la descrizione fornita a suo tempo delle priorità non era stata puntuale.

Come dare conto dei risultati raggiunti

Per ciascuna coppia di Priorità e Traguardi scelti dalla scuola per redigere la Rendicontazione sociale, occorrerà descrivere le Attività svolte ed i Risultati raggiunti. Questa descrizione, però, non può essere priva di evidenze, rischiando di diventare una narrazione autoreferenziale o, addirittura, astrattamente autocelebrativa. La scuola, infatti, deve obbligatoriamente allegare le evidenze dei risultati che dichiara di avere conseguito, anche utilizzando le serie storiche relative agli Esiti raggiunti dagli studenti che la piattaforma restituisce in riferimento al quinquennio trascorso.

La tempistica del processo

La piattaforma per la Rendicontazione sociale all’interno del portale SNV è stata resa disponibile dal 30 maggio fino al 31 dicembre 2019. Le scuole hanno avuto, dunque, un tempo disteso per il suo utilizzo e, soprattutto nei casi in cui si sapeva che a settembre il dirigente sarebbe cambiato, hanno potuto avviare la propria riflessione con il dirigente con cui avevano costruito il percorso di miglioramento. Sperando che questo sia avvenuto, specialmente in considerazione dei numerosi neo dirigenti che a settembre entrano in servizio e che, diversamente, dovrebbero guidare il collegio per rendicontare attività e processi a cui, di fatto, non hanno partecipato, il periodo che va da settembre a dicembre dovrebbe essere dedicato a regolare l’attività già in corso. In particolare è bene prevedere un buon piano di comunicazione, poiché la Rendicontazione sociale è essenzialmente un documento rivolto all’esterno, che vuole raggiungere il pubblico più ampio delle famiglie e che, quindi, deve prestare attenzione al linguaggio utilizzato in modo da garantire efficacia comunicativa al processo in corso.

La rendicontazione: un processo partecipato

Come per tutti gli altri processi legati alla progettualità strategica della scuola, la vera misura dell’efficacia della rendicontazione sarà, comunque, il livello di condivisione e partecipazione tra gli attori in gioco. La Rendicontazione sociale, infatti, da un lato può rinsaldare il senso di appartenenza interno, valorizzando l’apporto che ciascuno ha dato per il raggiungimento dei risultati da rendicontare, dall’altro responsabilizza il contesto di riferimento rispetto ai vincoli o alle opportunità che è stato in grado di fornire, evidenziando il legame di reciprocità che unisce la scuola al suo territorio[2].

 

 

[1] Per approfondire il tema della progettualità strategica  consultare Una guida per il PTOF. Dal piano triennale alla rendicontazione sociale: come orientarsi tra i documenti della scuola, M.T. Stancarone, Tecnodid, 2018.

[2] Per approfondimenti: La Rendicontazione sociale, come rendere pubblico il valore della scuola, M. Logozzo, D. Previtali, M.T. Stancarone, Tecnodid, 2019.

 

 

 

  

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