Laboratorio di autotrucco e lettura carnevalesca

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Una lettura in rima e un laboratorio in cui impariamo a truccarci da soli, perché vogliamo esplorare tutta la nostra creatività e diventare autonomi.

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La prima cosa da chiarire: io adoro il carnevale e amo i colori, non so quale delle due passioni sia nata prima, ma resta il fatto che in questo periodo dell’anno inizio a progettare travestimenti e letture di ogni genere e tipo.

Questo mese sto preparando, insieme alla mia collega d’associazione Caterina Guagni, una lettura che voglio condividere con voi.

Caterina legge molto bene, in maniera molto pacata e in questi laboratori è perfetta perché bilancia l'attività "manuale" dando grande importanza al libro con questo suo modo di leggere.

Lettura e laboratorio di autotrucco

Lettura di: C. Carminati, R. Angaramo, Il carnevale degli animali, Rizzoli

Fase 1
Ascoltiamo la musica e leggiamo alcune filastrocche seguendo gli spunti che il libro stesso fornisce.

Finita la lettura riflettiamo con i bambini sulle caratteristiche degli animali che abbiamo citato, poi chiediamo a ognuno che animale vorrebbe essere e perché. Se abbiamo il tempo (e possiamo dividere il laboratorio in due parti) chiediamo anche di fare il ritratto dell’animale preferito.

Fare un ritratto frontale del muso di un animale non è un’operazione facile, per semplificare chiediamo di fare il ritratto di un gatto e di scegliere colori e caratteristiche che i bambini possano sentire proprie (possono usare, per esempio, i colori del loro animale preferito e creare un ibrido)

Fase 2
Abbiamo detto che questo è un laboratorio di autotrucco, ma lo scopo dell’attività non è avere una maschera perfetta, ma iniziare a riconoscere quelle caratteristiche tipiche dell’animale scelto (baffi, naso, macchie…) e avvicinarsi al travestimento di carnevale in maniera gioiosa e meno stereotipata.

Se abbiamo bambini grandi o molto autonomi, proponiamo loro di imparare a truccarci da uno degli animali. Possiamo fare questa attività in bagno o chiedendo a ciascuno di portare un piccolo specchio. Prima stendiamo la base di colore usando le mani, poi mettiamo i toni più scuri: macchie agli occhi, naso, baffi. Infine, se siamo diventati bravi, usiamo un terzo colore per aggiungere eventuali dettagli (una lingua rossa, un muso più chiaro)

Per i bambini più piccoli

Se abbiamo bambini molto piccoli possiamo variare l’attività facendoli truccare solamente con macchie di colore, come nel video di Tullet (e usando uno dei suoi libri) possiamo convincerli a truccarsi di soli pallini (o righe) colorati usando le dita al posto dei pennelli.
Anche in questo caso possiamo iniziare chiedendo a tutti di colorare tutta la faccia di un colore chiaro usando le dita, poi possiamo dire a ognuno di usare un dito per colore e riempirsi di pallini.
Si tratta di un’attività che si può fare anche a coppie se c’è un gruppo molto affiatato.
 

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