Libri divulgativi: i "poetici" e i dimenticati

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [8Z2I1FRS] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [LYQNFWNU] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [AA6V9LBN] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

Alcuni spunti per animare libri divulgativi: qualche titolo e il racconto di un'esperienza vissuta in classe.

Cristina Ansuini, dopo aver letto la prima puntata della mia rassegna sui libri di divulgativa, mi segnala un libro "poeticamente divulgativo": L'uomo che piantava gli alberi di Jean Giono.

A questo testo accosterei L'albero di Silverstein Shel, sempre di Salani: grande storia di amicizia tra un albero e un bambino che diventa uomo, ma anche grande favola sull'amore disinteressato e totale. Quando uscì in libreria ne fui folgorata, ma non ho mai avuto il coraggio di leggerlo ai bambini.

Empedocle mi riporta invece nell'ambito della lettura di libri più nettamente divulgativi, con questo messaggio:

Ho spesso pensato all'animazione come ad un modo per avvicinare i bambini al piacere della lettura, scegliendo conseguentemente storie, per lo più semplici per struttura narrativa, e che potessero offrire spunti di attività pratiche.
Avevo il timore che il genere divulgativo fosse troppo difficile per i più piccoli, osservando che la maggior parte dei miei alunni (seconda classe) si limitava a guardare le immagini e il linguaggio presentato non era di facile accesso.

Sulla scia dell'animazione di 
La scienza in altalena ho provato a fare un tentativo con la mia classe, utilizzando un libro che avevo eliminato dalla biblioteca scolastica perché sembrava non incontrare interesse tra gli alunni: Il lombrico (serie Il primo libro della natura, EL, 1980).
Ho presentato il libro come un libro "dimenticato", che si sentiva solo perché nessuno lo leggeva. Ho fatto seguire un veloce brainstorming sul lombrico; alla lavagna mediante una mappa, ho indicato alcune domande, che io avevo precedentemente individuato nel testo del libro. I bambini non sono stati in grado di dare tutte le risposte. Ho sollecitato la domanda: il libro avrebbe potuto fornire le risposte?

I bambini, in piccoli gruppi, hanno avuto il compito di trovare le risposte, ascoltando la lettura effettuata da me (ad ogni gruppo è stata assegnata una domanda su cui focalizzare la propria attenzione).

Successivamente le risposte sono state trascritte e disegnate su fogli a forma ovale, che unite hanno formato il corpo di un lombricone appeso in classe. Il libro è stato poi rimesso a disposizione della biblioteca di classe. L'attività è piaciuta sia a me che ai bambini che hanno potuto mettere in gioco abilità diverse, sia linguistiche che sociali.


Le strategie di Empedocle mi sono sembrate ottime: presentare il libro come "dimenticato e solo" e costruire un lombricone sono due spunti che possiamo riutilizzare in tantissime occasioni.

Inoltre si può chiedere ai bambini di cercare/portare i loro "libri dimenticati" e scoprire perché hanno avuto questo triste destino: forse erano noiosi, troppo lunghi, troppo difficili... Ma ora che il tempo è passato e li leggiamo in classe possiamo cambiare idea (oppure no).

[21-11-2010]

Condividi:

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola