"Tutti a scuola"! Le proposte didattiche dell'Unicef per i diritti dei bambini

L'Unicef propone una serie di attività didattiche per diffondere in tutte le scuole la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e la traduzione dei suoi principi in proposte operative.

di Redazione GiuntiScuola · 07 novembre 2015
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Sul sito dell'Unicef è disponibile una lista di proposte didattiche e concorsi per le scuole finalizzati alla conoscenza e alla diffusione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza . Vi segnaliamo in particolare alcuni percorsi. Tutti i dettagli si possono leggere nella guida per le scuole pubblicata nel sito dell'Unicef .

  • "Io mi racconto così" - Proposta per la Scuola dell’Infanzia e il primo ciclo della Scuola Primaria
    Descrizione . L’accoglienza e l’aver cura dell’altro sono i temi al centro dell’attività che si pone l’obiettivo di contribuire a garantire il riconoscimento del diritto alla non discriminazione, e dunque sostenere l’inclusione di ogni differenza: di abilità, di genere, di provenienza, di condizioni economiche della famiglia di origine.
    L’esperienza di essere ascoltati e di accogliere può realizzarsi attraverso il gioco. Una bacheca che conserva oggetti ai quali i bambini si sentono legati, un una piantina da curare e far crescere rappresentano alcuni strumenti attraverso i quali i bambini si raccontano, al di là di ogni differenza.
    La proposta è adatta ad essere utilizzata come progetto di continuità tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria.
  • "Il termometro dello star bene" - Proposta per il secondo ciclo della Scuola Primaria
    Descrizione . Il diritto all’ascolto è il terreno sul quale si sviluppa la proposta per le classi III, IV e V della scuola primaria. Saper ascoltare è una capacità per la cui costruzione è determinante non solo aver vissuto l’esperienza di essere ascoltati, ma anche aver imparato ad esprimersi.
    Per consolidare le competenze necessarie al realizzarsi dei diritti all’ascolto e alla libera espressione, i contenitori delle emozioni costituiscono uno strumento interessante per sollecitare nelle bambine e nei bambini l’attenzione a ciò che accade e a ciò che percepiscono delle proprie esperienze, all’interno di un orizzonte di cui l’individuo non sia il solo protagonista.
    Dei comuni barattoli di vetro o di plastica trasparenti, un po’ di sabbia o di terra sono quanto necessario a costruire una sorta di termometro del benessere del gruppo-classe.
  • " Siamo tutti protagonisti" - Proposta per la Scuola Secondaria di primo grado
    Descrizione . Imparare a partecipare: questo l’obiettivo della proposta per la scuola secondaria di primo grado, per realizzare concretamente uno dei diritti più innovativi della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, che rende bambini e adolescenti non più soltanto oggetto di tutela da parte degli adulti, ma soggetti di diritti.
    Alle ragazze e ai ragazzi, immersi sin dalla primissima infanzia in un mondo popolato di molteplici sollecitazioni, di linguaggi e codici comunicativi definiti dalle tecnologie, è importante offrire opportunità di esperienze concrete di libera espressione, contrattazione delle scelte, assunzione di responsabilità e impegno personale per il conseguimento di obiettivi condivisi.
    In questa prospettiva è utile un monitoraggio sull’effettività dei diritti nel proprio contesto educativo e di vita – la scuola, il quartiere, la città – da realizzarsi con le metodologie dell’apprendimento cooperativo e della progettazione partecipata, per definire proposte e iniziative di trasformazione della propria realtà.
  • "Percorsi per le pari opportunità" - Per le scuole di ogni ordine e grado
    Descrizione . Cosa faremo da grandi? Storie di ragazzi e ragazze, uomini e donne, per contribuire a scardinare gli stereotipi che talvolta impediscono di riconoscere i propri talenti e di sviluppare pienamente le proprie capacità. Percorsi che accompagnano alunne e alunni alla scoperta delle possibilità che, grazie a istruzione ed educazione, possono loro aprirsi per costruire il futuro.

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