Spose bambine. Matrimoni forzati e precoci

AIDOS, Associazione italiana donne per lo sviluppo, pubblica il rapporto di ricerca "Il matrimonio forzato in Italia: conoscere, riflettere, proporre. Come costruire una stima del numero delle donne e bambine vittime in Italia di matrimoni forzati e quali interventi avviare". Disponibile la sintesi.

di Redazione GiuntiScuola · 03 luglio 2015
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Il 23 giugno a Roma si è tenuta una conferenza su matrimoni e gravidanze forzati e precoci a cura di AIDOS, Associazione italiana donne per lo sviluppo. Nel corso dei lavori è stato presentato un rapporto curato dall'associazione al proposito della situazione italiana , di cui si può leggere una sintesi qui .

Nel comunicato stampa, sono anticipati alcuni dati e linee di intervento:

La popolazione giovanile attuale è la più ampia mai avuta nella storia, 1,8 miliardi di giovani, di cui oltre la metà sono ragazze. In vista degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, a cui la comunità internazionale sta lavorando, questo è un dato da tenere in considerazione se vogliamo coinvolgerle attivamente in un processo di sviluppo effettivo. Ma sino a quando le adolescenti vedranno negati i propri diritti ed una equa partecipazione alla vita dei loro paesi, il cambiamento che auspichiamo non sarà possibile.Tra le violazioni dei diritti umani che le riguardano maggiormente c'è il matrimonio forzato e/o precoce, fenomeno ormai globale che attraversa anche l'Europa e l'Italia in seguito alle migrazioni. Le cause sono una combinazione di diversi fattori: norme sociali radicate, povertà, diseguaglianza di genere e mancanza di rispetto dei diritti delle/dei minori. Se non si interviene per arginare il fenomeno, entro il 2020 le spose bambine saranno oltre 140 milioni.

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