SOS uomo in mare

La giornalista Daniela Morelli ha pubblicato nella collana "A tu x tu" di Giunti Junior un libro-documentario che segue il filo delle storie incontrate da Giuseppe De Giorgi, Capo di Stato Maggiore della Marina militare italiana, già "bambino nomade", figlio di un ammiraglio che portò la famiglia a spostarsi continuamente tra Italia e America, oggi tra le personalità più attive nel salvataggio di profughi e naufraghi. 

di Redazione GiuntiScuola · 08 aprile 2016
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"Dedicato a chi è nato su un barcone", il libro-documentario SOS uomo in mare si può leggere con i bambini da 10 in su ed è frutto della collaborazione tra una giornalista, Daniela Morelli, e Giuseppe De Giorgi, Capo di Stato Maggiore della Marina militare italiana che si è particolarmente distinto nel salvataggio in mare di malati, profughi e naufraghi. Sulle storie di questi ultimi è cresciuta la parte più corposa del libro, fatta di foto, appunti, testimonianze, stralci di verbali di tribunale che Morelli ha tradotto in forma narrativa, creando una partitura di voci e figure assai mossa, che mette in evidenza l'umanità sia di chi salva o tenta di farlo, sia di chi è salvato o tenta di salvarsi.

Nella prima parte del volume, De Giorgi si racconta rispondendo alle domande della giornalista. Figlio di un ammiraglio, "bambino nomade" nato a Napoli e volta volta con la famiglia a Venezia, Washington, Newport, Augusta, La Spezia ("ogni città uno, due anni di scuola"), ha frequentato il liceo a Roma, l'accademia a Livorno ed è poi diventato quel che è ora, vale a dire una persona che riveste un ruolo di primo piano, delicato, e il cui nome è stato fatto da molti quando si parlava di assegnazione del Nobel per la pace.

Alla domanda " esiste una legge del mare? ", De Giorgi risponde con poche parole, che vale la pena di riportare: "non esiste una legge del mare, ma una serie di norme regolate da accordi internazionali. Sostanzialmente il soccorso in mare è prioritario. Il paese nelle cui acque territoriali si verifica l'incidente deve intervenire nel limite della sicurezza. Una volta sulla scena la nave più grande assume il comando delle operazioni. La legge del mare non precisa altro. Ma esiste una legge morale: è quella di salvare chiunque in mare si trovi in difficoltà. Chiunque".

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