SOS traduzioni: genitori che danno una mano

Un’iniziativa per poter diffondere le indicazioni per le iscrizioni in varie lingue. E per creare un archivio plurilingue di messaggi tra scuola e famiglia. Di Cristina Bocchi, Comitato genitori Casa del Sole. 

di Redazione GiuntiScuola · 23 gennaio 2018
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Come mamma della Casa del Sole, da anni ho contatti quotidiani con tanti genitori stranieri e mi sono proposta per una iniziativa di volontariato partendo dalla mia professione di traduttrice : aiutare le famiglie con difficoltà linguistiche nella comprensione delle comunicazioni scolastiche scritte .
L’iniziativa di tradurre le i ndicazioni per le iscrizioni per l’anno scolastico 2018-19 (e tutti gli avvisi precedenti dall’inizio del presente anno scolastico: annunci di scioperi, consigli di classe, votazioni dei rappresentanti e del consiglio di istituto) nasce innanzitutto come gesto di solidarietà verso le mamme straniere, che normalmente acquisiscono un livello di conoscenza della lingua del Paese che le ospita molto basso.

Quando la segreteria emette una comunicazione, io lo so “in anteprima” e traduco immediatamente in inglese e spagnolo. Poi ho un “team” di amici che mi supportano in questa attività di volontariato; invio i testi e ricevo le corrispondenti traduzioni. Per ora possiamo contare su traduzioni nelle seguenti lingue: inglese, spagnolo, arabo, cinese, tagalog e bengalese, che corrispondono a una buona parte delle lingue dell’utenza straniera presente nella nostra scuola.

Abbiamo anche pensato alla creazione di un archivio multi-lingue delle comunicazioni , in modo che in futuro sarà sufficiente modificare le date e pochi altri dettagli per disporre dei documenti più frequenti aggiornati. Ovviamente, siamo molto contenti che altre scuole possano avvalersi del nostro patrimonio di avvisi e messaggi tradotti.

Ho preso la mia decisione di dare una mano alle mamme straniere che condividono con me l’essere genitore della stessa scuola una decina di anni fa. Quando un po’ per gioco ho cominciato a gestire un banchetto di vestiti per bambini “second-hand” all’interno dell’iniziativa “Parco in festa” che aveva luogo al Parco Trotter ogni martedì nelle stagioni in cui era possibile stare all’aperto. Grazie a questa attività informale e volontaria sono entrata in contatto con numerosissime mamme italiane e straniere. Insieme abbiamo fatto dei cartelloni scritti in tante lingue per coinvolgere il maggior numero di mamme possibile.
Senza rendermene conto, sono diventata così un punto di riferimento, una sorta di mediatrice informale ; e lo sono tuttora. Numerose mamme si rivolgono a me quando cercano accessori o vestiti second-hand per i loro bambini, per la scelta del pediatra, per accedere i servizi di zona.
E io sono felice di fare da tramite e di fare la mia “piccola parte”.

Iscrizioni anno scolastico 2018/2019: traduzioni

Iscrizioni - documento orignale italiano

Iscrizioni - arabo

Iscrizioni - bengalese

Iscrizioni - cinese

Iscrizioni - inglese

Iscrizioni - spagnolo

Iscrizioni - tagalog

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