Società, migrazioni, scuola

A Bolzano, il Dipartimento all’istruzione e formazione di lingua italiana, tedesca e ladina ha organizzato un convegno nei giorni 20 e 21 ottobre. Si è discusso  del sistema educativo nel tempo di cambiamenti e di migrazioni. Una relazione di Vinicio Ongini.

di Redazione GiuntiScuola · 22 ottobre 2016
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“Societá – Migrazione – Scuola. Interazioni. Il sistema educativo in relazione ai cambiamenti sociali e alle migrazioni” questo il titolo del convegno organizzato dai Dipartimenti all’istruzione e formazione di lingua italiana, tedesca e ladina e dai Centri linguistici, iniziato oggi pomeriggio (20 ottobre) all'EURAC e che proseguirà anche nella giornata di domani.

I lavori del convegno sono stati aperti da un indirizzo di saluto dell’assessore provinciale alal scuola e cultura di lingua italiana, Christian Tommasini, il quale ha posto l’accento sull’importanza della formazione e dello scambio plurilinguistico nella prospettiva di una società sempre più multietnica e multiculturale.

“In quest’ambito un ruolo fondamentale viene svolto dai Centri linguistici, un punto di riferimento importante in una società come la nostra caratterizzata dal forte aumento dei flussi migratori, un fenomeno di lungo periodo, del quale non dobbiamo avere paura, ma che deve essere governato per prevenire i timori dei cittadini.

La scuola resta il luogo fondamentale e privilegiato in cui realizzare l’accoglienza, l’alfabetizzazione e l’integrazione dei giovani con background migratorio. Alla scuola deve andare il nostro sostegno di amministratori pubblici, non solo sotto il profilo quantitativo, ma anche qualitativo.

Attraverso l’integrazione dei giovani alunni è possibile entrare in contatto con le famiglie e facilitarne l’inserimento costruendo relazioni. Un tema di grande importanza” secondo l’assessore Tommasini “sarà anche quello dell’identità dei giovani immigrati di seconda o terza generazione e della valorizzazione della loro identità linguistica e culturale. Attraverso questa valorizzazione sarà possibile creare una società veramente plurale e culturalmente ricca”.

Sono seguiti gli interventi di Vinicio Ongini, della Direzione generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione MIUR sul tema “La scelta dell’educazione interculturale: un racconto lungo 25 anni”, Irene Cennamo, dell’Università di Klagenfurt “Schule in der Migrationsgesellschaft stärken. Ein am Sozialraum orientierter Bildungsdialog“, e di Dorothy Louise Zinn, della Libera Università Bolzano, “Insegnare con tante diversità”.

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