Presentato il Piano per la Formazione dei docenti 2016-2019

Presentato il 3 ottobre al MIUR il Piano per la Formazione dei docenti 2016-2019. Prevede un investimento di 325 milioni di euro per la formazione in servizio degli insegnanti (che diventa obbligatoria e permanente), e di 1,1 miliardi per la Carta del docente. Saranno coinvolti nel Piano di formazione tutti i docenti di ruolo, per un totale di circa 750.000 persone.

di Matteo Bensi · 04 ottobre 2016
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Alla presenza di Andreas Schleicher, Direttore generale del dipartimento istruzione dell’OECD, Jordan Naidoo, Direttore generale della divisione education dell’Unesco e Oon Seng Tan, Direttore dell’Istituto nazionale dell’educazione di Singapore, Stefania Giannini ha presentato il Piano nazionale formazione insegnanti 2016-2019.

Il Piano lanciato oggi prevede un investimento complessivo di 1,4 miliardi stanziati nel triennio 2016-2019 di cui 325 milioni di euro per la formazione in servizio degli insegnanti, che diventa obbligatoria e permanente come previsto dalla legge Buona Scuola e 1,1 miliardi della Carta del docente. Saranno coinvolti nel Piano di formazione tutti i docenti di ruolo, per un totale di circa 750.000.

“Bisogna coinvolgere proficuamente tutti gli stakeholder della scuola, costruendo una forte collaborazione tra istituti di Formazione, scuole e ministero. Servono percorsi di carriera definiti per incentivare l’aggiornamento professionale. È fondamentale differenziare il percorso di carriera dei docenti e valorizzare l’esperienza dei docenti, in precorsi di leadership o in percorsi specialistici sulla disciplina” ha sottolineato Oon Seng Tan, che ha anche aggiunto: “ il ruolo dell’insegnante deve essere valorizzato nella società a livello nazionale ”.

Andreas Schleicher ha sottolineato come, per promuovere lo sviluppo professionale dei docenti italiani, il ministero debba focalizzarsi su alcune ben definite priorità tematiche della formazione, fornendo sostegno continuo agli insegnanti, e dando loro l’opportunità di osservare e sperimentare nuovi metodi di insegnamento. Si devono inoltre sostenere le occasioni di scambio e cooperazione tra scuole e docen ti, assegnando ai docenti stessi l’opportunità di impegnarsi attivamente nell’innovazione e di verificare la validità delle innovazioni e i meccanismi per trasferire rapidamente le innovazioni validate all’interno delle loro scuole e in altre scuole.

Il ministro Giannini ha rimarcato che per ogni docente saranno definiti standard professional i, raccolti nel portfolio digitale, che documenta la storia educativa e professionale e nel piano individuale professionale, da elaborare sulla base delle esigenze del singolo docente ed ha poi elencato gli obiettivi del Piano.

  • Dare un quadro comune a tutti gli interventi in formazione
  • Definire con chiarezza le priorità della formazione per il prossimo triennio
  • Assicurare la qualità dei percorsi formativi
  • Valorizzare l’innovazione continua e promuovere la collaborazione e il lavoro in rete, a tutti i livelli del sistema
  • Creare un sistema di sviluppo professionale continuo

Sono poi state indicate le 9 Priorità della formazione 2016-2019:

  • Autonomia didattica e organizzativa
  • Valutazione e miglioramento
  • Didattica per competenze e innovazione metodologica
  • Lingue straniere
  • Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento
  • Alternanza scuola lavoro
  • Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale
  • Inclusione e disabilità
  • Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile

Il Piano avrà una cabina di regia a livello nazionale e saranno istituite task force a livello regionale presso gli uffici scolastici regionali. La progettazione della formazione non potrà però non considerare le esigenze di ogni singolo territorio che lavorerà costruendo reti di scuole all’interno degli ambiti territoriali.

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