Per Fatema Mernissi

Morta la sociologa, studiosa del Corano e scrittrice Fatema Mernissi. Attiva nella promozione dei diritti delle donne in Marocco, con i suoi studi e i suoi libri ha mostrato, per tutta la vita, come la condizione dell'intellettuale possa ancora avere peso nel mondo, a patto che l'intellettuale medesimo si ponga in una dimensione di ascolto dell'altro e di lotta contro l'ingiustizia. 

di Redazione GiuntiScuola · 30 novembre 2015
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"Venni al mondo nel 1940 in un harem di Fez, città marocchina del nono secolo, cinquemila chilometri circa a ovest della Mecca e solo mille chilometri a sud di Madrid, una delle temibili capitali cristiane. Mio padre era solito dire che con i cristiani, e con le donne i guai nascono quando non vengono rispettati i hudùd , ovvero i sacri confini": inizia così lo splendido La terrazza proibita , libro autobiografico in cui la sociologa e scrittrice Fatema Mernissi si racconta e racconta la sua infanzia in Marocco, dentro un harem, facendo chiarezza su stereotipi e visioni idealizzanti  di questo luogo e dando parola a un punto di vista dove la libertà femminile si mescola all'orgogliosa difesa della propria cultura d'origine.

Intellettuale militante per i diritti delle donne nel suo paese, Fatema Mernissi si è spenta oggi a 75 anni, dopo esser tornata su questi temi in alcuni libri: L'harem e l'occidente e un saggio esemplare che propone il dialogo e il confronto diretto come strumento di conoscenza di culture altre e di superamento del pregiudizio.

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