Morta Nadine Gordimer: una vita per la scrittura e i diritti, contro l'apartheid in Sudafrica

Si è spenta il 13 luglio Nadine Gordimer, scrittrice militante contro l’apartheid, premio Nobel per la letteratura nel 1991. 

di Redazione GiuntiScuola · 15 luglio 2014
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“È giusto che i giovani cerchino modelli a cui rifarsi. A malincuore mi accorgo che spesso la ricerca è di basso livello, una pop star piuttosto che un personaggio da reality. Certo, le persone con poco spessore sono più facili da interpretare e imitare. Ma ai giovani direi di non aver paura a puntare in alto”. Così Nadine Gordimer in un’intervista rilasciata al “Fatto Quotidiano” il 16 giugno 2010 .

La scrittrice sudafricana, nata nel 1923 da genitori ebrei immigrati in un centro minerario di Johannesburg, nel Transvaal, è morta il 13 luglio scorso a Johannesburg, dopo una vita di scrittura e di militanza contro l’apartheid.

Amica di Mandela, la Gordimer è stata fra i membri fondatori del Congress of South African Writers. Nel 1991 il premio Nobel per la letteratura, in ragione della sua “splendida scrittura epica” che è stata “di grandissimo beneficio per l’umanità”.

Aveva esordito quindicenne con una storia per bambini, uscita sul "Children's Sunday Express", un giornale locale, nel 1937. Con i suoi molti romanzi ha contribuito a costruire l'identità della letteratura sudafricana. A più riprese, ha affrontato il tema dei pregiudizi razziali, raccontando l'amore, la politica, la storia passata e recente del suo Paese.

Per saperne di più

15 Luglio 2014 La Vita Scolastica

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