In viaggio con Ibn Battuta fino al 6 febbraio a Torino

Dal Marocco all'Indonesia, passando per Turchia e India, Palestina e Cina, Tagikistan e Israele, Yemen e Uzbekistan, Vietnam e Giordania: sulle orme di Ibn Battuta, esploratore berbero, Roberto Ferrario ha realizzato 156 scatti in bianco e nero che catturano altrettanti momenti di 18 Paesi e 2 continenti. Una selezione di questi scatti sarà esposta fino 6 febbraio presso il Centro Culturale Dar al-Hikma di Torino, dalle 10.00 alle 20.00. L’ingresso è gratuito.

di Redazione GiuntiScuola · 24 gennaio 2016
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Da molti conosciuto come "il Marco Polo del mondo islamico", Ibn Battuta (Tangeri, 24 febbraio 1304 – Fez, 1368-69), di formazione giurista, è stato uno dei massimi viaggiatori espoloratori del XIV secolo.

Nel suo libro I viaggi (il titolo originale tradotto suonerebbe però "un dono di gran pregio per chi vuol gettar lo sguardo su città inconsuete e peripli d'incanto"), ha raccontato sessantacinquenne, una volta fermatosi a Fez, i tanti luoghi conosciuti dal 1325 al 1353 , in un percorso ricco d'avventure, privo di pregiudizi e curioso che lo portò dalla città natale Tangeri agli attuali Marocco, all'Indonesia, passando per Turchia e India, Palestina e Cina, Tagikistan e Israele, Yemen e Uzbekistan, Vietnam e Giordania.

Seguendo le orme di Battuta, il fotografo milanese Roberto Ferrario ha composto adesso un grande reportage fotografico in bianco e nero attraverso 18 Paesi e due continenti. Una selezione degli scatti (33 di 156), che sono stati lungamente in mostra a Milano, giunge ora a Torino , presso il Centro Culturale Dar al-Hikma. La mostra, a ingresso gratuito, sarà aperta fino al 6 febbraio dalle 10.00 alle 20.00 .

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