Il diritto all'istruzione raccontato in video: evento al Centro RiEsco

A Bologna un pomeriggio di proiezioni dedicato principalmente all'articolo 29 della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia

di Redazione GiuntiScuola · 20 novembre 2018
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Una proiezione di cortometraggi , brani di documentari e video documentazioni per raccontare la scuola in diversi contesti geografici e storici. È l’iniziativa che il Centro RiESco di Bologna organizza per mercoledì 21 novembre alle 17 nei propri spazi di via ca’ Selvatica 7.

L’incontro verterà principalmente sul diritto alla scuola e all’istruzione per tutti i bambini . Una breve introduzione sul diritto all'istruzione nel mondo verrà curata delle volontarie del Servizio civile regionale del Centro RiESco.

Il titolo dato a questo pomeriggio è “ VISTO CHE SCUOLA?! Il diritto all'istruzione nei documenti filmati del Centro RiESco ”. Focus particolare sarà sull’ articolo 29 della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia :

1. Gli Stati parti convengono che l'educazione del fanciullo deve avere come finalità: a) favorire lo sviluppo della personalità del fanciullo nonché lo sviluppo delle sue facoltà e delle sue attitudini mentali e fisiche, in tutta la loro potenzialità; b) sviluppare nel fanciullo il rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e dei principi consacrati nella Carta delle Nazioni Unite; c) sviluppare nel fanciullo il rispetto dei suoi genitori, della sua identità, della sua lingua e dei suoi valori culturali, nonché il rispetto dei valori nazionali del paese nel quale vive, del paese di cui può essere originario e delle civiltà diverse dalla sua; d) preparare il fanciullo ad assumere le responsabilità della vita in una società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di uguaglianza tra i sessi e di amicizia tra tutti i popoli e gruppi etnici, nazionali e religiosi e delle persone di origine autoctona; e) sviluppare nel fanciullo il rispetto dell'ambiente naturale.

2. Nessuna disposizione del presente articolo o dell'art.28 sarà interpretata in maniera da nuocere alla libertà delle persone fisiche o morali di creare e di dirigere istituzioni didattiche, a condizione che i principi enunciati al paragrafo 1 del presente articolo siano rispettati e che l'educazione impartita in tali istituzioni sia conforme alle norme minime prescritte dallo Stato.