Gli sguardi dentro. Rassegna di cinema migrante

Dal 7 al 10 giugno a Roma proiezioni e incontri per fare il punto sul cinema italiano dei registi migranti. L'iniziativa nasce nell'ambito del premio Mutti-AMM. Condividiamo il programma dell'evento. 

di Redazione GiuntiScuola · 06 giugno 2016
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Creato nel 2008 da Officina Cinema Sud-Est in collaborazione con la Cineteca di Bologna per promuovere linguaggi e forme nuove di autorappresentazione dei registi migranti attraverso il cinema e il documentario, il Premio Mutti-AMM ha organizzato quest'anno due incontri: uno a Bologna, già avvenuto, e uno a Roma  dal  7 al 10 giugno. Ecco il programma.

Martedì 7 Giugno, ore 20.30 - CINEMA FARNESE PERSOL

  • STRANIERI TRA NOI: RACCONTO DI UN MILANESE DEL SENEGAL (Italia 1989) di Davide del Boca (34’). Primo fortunato esempio di racconto in prima persona di un migrante, il filmato esplora il mondo degli extracomunitari a Milano nel 1989. Uno dei primi documenti visivi sull’epopea dei migranti.
  • PUNARAGAMYA (RITORNO A CASA) (Italia 2013) di Suranga Katugampala (28’). Opera di un giovane regista italiano originario dello Sri Lanka, il cortometraggio racconta la vicenda di una donna cingalese di mezza età che, ammalatasi in Italia, chiede al figlio di aiutarla a tornare nel suo paese. Il figlio esita e il suo ritardo si rivelerà fatale. Sconvolto dalla perdita, al figlio non resta che ripercorrere mentalmente il viaggio di ritorno della madre.

Mercoledì 8 giugno, ore 10-13 - CASA DEL CINEMA

  • Tavola rotonda: “Sguardi in cerca di cittadinanza: produrre e distribuire il cinema italiano dei migranti” . Per la prima volta in Italia un’iniziativa pubblica si interroga sul rapporto tra registi con background migrante e meccanismi produttivi e distributivi cinematografici. Intervengono: Suranga D. Katugampala, Nadia Kibout, Razi Mohebi, Roland Sejko, Dagmawi Yimer (registi); Gian Luca Farinelli (Cineteca di Bologna), Laura Traversi (AAdG), Alessandro Triulzi (AMM), Gianluca Arcopinto (produttore), Federica De Santis (BiM), Giampiero Judica, Carlotta Natoli (attori), Paolo Masini (MiBACT), Mauro Valeri (UNAR), Cecilia Valmarana (Rai Movie).

Mercoledì 8 giugno, ore 20 - APOLLO 11

  • CITTADINI DEL NULLA (Italia 2015) di Razi Mohebi (52’). Chi è costretto a fuggire da un luogo ostile e a chiedere asilo, come accaduto al regista, rischia di sentirsi un cittadino del nulla nel paese che lo ospita. Attraverso le vicende di una rifugiata politica appena giunta in Italia, Mohebi narra la condizione di spaesamento di un rifugiato. Premio Mutti-AMM 2014.
  • LA POLVERE DI KABUL (Italia-Afghanistan 2013) di Morteza Khaleghi (12’). La drammatica quotidianità di alcuni ragazzi afghani in transito in Grecia, nelle straordinarie immagini realizzate con un telefonino da uno dei protagonisti del viaggio. Il prezioso documento è l’esito di un laboratorio di video partecipato.
  • ANIJA - LA NAVE (Italia 2012) di Roland Sejko (83’). Nei primi giorni di marzo del 1991, all’orizzonte della costa Adriatica dell’Italia meridionale fecero la loro apparizione alcune navi. Aveva così inizio quello che sarebbe stato chiamato, “l’esodo degli albanesi”. Il racconto di una fuga e di un viaggio dopo la caduta del regime comunista nel 1990.

Giovedì 9 giugno, ore 18 - APOLLO 11

  • VA’ PENSIERO. STORIE AMBULANTI (Italia 2013) di Dagmawi Yimer (56’). Il racconto incrociato di due aggressioni razziste a Milano e Firenze e della complicata ricomposizione dei frammenti di vita dei sopravvissuti. Dagmawi Yimer, rifugiato dall’Etiopia e autore di un interessante percorso da filmaker, racconta la violenza dal punto di vista di chi l’ha subita. Premio Mutti 2012.
  • ROMA IL DEBITO DEL MARE (Italia 2011) di Adil Tanani (15’). Durante la traversata in mare Redouane ha perso il fratello che aveva venduto tutti i suoi beni per permettergli di realizzare il sogno di trasferirsi in Italia. Giunto nel quartiere di Porta Palazzo di Torino, chiede aiuto per cercare la salma e rendergli omaggio. Premio Mutti 2011.

Giovedì 9 giugno, ore 21 APOLLO 11

  • ASMARINA (Italia 2014) di Medhin Paolos e Alan Maglio (69’). La comunità eritrea/etiope è presente in Italia da almeno mezzo secolo, integrata nel tessuto cittadino in maniera socialmente e culturalmente attiva. A partire dal materiale fotografico e audiovisivo presente negli archivi e attraverso testimonianze, i registi indagano le sfumature dell’identità e della migrazione eritrea.
  • TO WHOM IT MAY CONCERN (Italia-Somalia 2013) di Zakaria Mohamed Ali (16’). Nel 2008 Zakaria Mohamed Ali, studente di giornalismo somalo, è sbarcato a Lampedusa da rifugiato. Divenuto operatore sociale in un centro di accoglienza, nel 2012 Zakaria è tornato sull’isola alla ricerca della sua memoria e di quella dei compagni di viaggio.

Venerdì 10 giugno, ore 10-13 - ICBSA - ISTITUTO CENTRALE PER I BENI SONORI ED AUDIOVISIVI

  • Incontro - Il cinema a scuola: gli sguardi dei registi migranti. Registi e insegnanti discutono le potenzialità didattiche del cinema per decostruire stereotipi e pregiudizi e scavare nella memoria multiculturale del paese. Intervengono i registi Hevi Dilara, Laura Halilovic, Suranga Katugampala, Alan Maglio, Medhin Paolos, Dagmawi Yimer e gli insegnanti Antonio Buldini e Anna Maria Piemonte.

Venerdì 10 giugno, ore 18 - APOLLO 11

  • DEVIL COMES TO KOKO (Italia-Nigeria 2016) di Alfie Nze (49’). Il film d’esordio di Alfie Nze è un viaggio alla ricerca di radici, di complessità intime, di visioni oniriche e corti circuiti mentali, che rimettono in discussione l’invasione inglese di Benin City del 1897 e lo scandalo dei rifiuti tossici italiani scaricati nel 1987 a Koko, in Nigeria. Premio Mutti-AMM 2013.

Venerdì 10 giugno, ore 21 - APOLLO 11

  • LA VITA PER LEI (Italia 2012) di Hevi Dilara (15’). La storia di una giovane coppia di rifugiati curdi in Italia che vivono in un anonimo centro di accoglienza a Portici senza riuscire a capire il senso di ciò che avviene intorno a loro. Vivere in una nuova terra porta a uno sradicamento che può indurre alla depressione o a una fase della vita di cambiamento e rinascita.
  • IO, LA MIA FAMIGLIA ROM E WOODY ALLEN (Italia 2009) di Laura Halilovic (50’). La storia di una ragazza Rom che abita con i suoi in un quartiere popolare alla periferia di Torino. Chi parla è una ragazza di oggi che cresce inseguendo i propri sogni di adolescente, combattendo contro i pregiudizi e le tradizioni di una cultura difficile da accettare.

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