Dall'inferno si ritorna. La storia di Bibi

Nel 1994, in Ruanda, ha inizio uno dei massacri più atroci della storia: il genocidio perpetrato dagli hutu contro i tutsi e gli hutu moderati. Il 13 aprile, un gruppo armato hutu entra in casa di Bibi, a Kigali. La bambina aveva cinque anni. Ora la giornalista Christiana Ruggeri ne racconta la storia in un libro pubblicato da Giunti editore.

di Redazione GiuntiScuola · 13 aprile 2015
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Esce per Giunti un bel libro di non fiction su uno dei massacri più feroci del XX secolo: quello che insanguinò il Ruanda a partire dall'aprile del 1994, e che vide gli hutu contro i tutsi e gli hutu moderati (un milione di morti in 101 giorni).

Dall'inferno si ritorna , questo il titolo del volume, è stato scritto da Christiana Ruggeri , giornalista degli esteri del Tg2, raccogliendo la storia di Bibi, che il 13 aprile del 1994, esattamente 11 anni fa, vede la sua casa violata da un gruppo armato hutu. Gli uomini fanno strage della famiglia e la colpiscono ferocemente in ogni parte del corpo. Ma Bibi sopravvive e compie, insieme a molti altri (un milione e duecentomila profughi), un viaggio di fuga dall'orrore fino allo Zaire. Tornerà in seguito nel suo paese e infine approda in Italia, dove il suo sogno si avvera. Oggi infatti Bibi è una giovane studentessa universitaria di medicina a Roma.

La sua storia testimonia che "dall'inferno si ritorna", dunque, e che è importante raccontare esperienze che partono dall'orrore e suggeriscono finali lieti possibili , come si legge nell'introduzione al volume:

Dall’inferno si ritorna. Eccome. Ma a farlo sono in pochi e se ne stanno zitti. Non lo raccontano, hanno quasi paura a essere felici. A gridare al mondo e a se stessi “ce l’ho fatta!”, “sono tornato”. Trovano conforto nel  silenzio.
Li chiamano sopravvissuti, miracolati, fortunati. Ma sbagliano in tutti e tre i casi.
Chi ritorna è un vincitore, perché ci ha creduto, perché quando tutto intorno era nero, ha saputo trovare la luce. Ha scommesso sulla vita, quando la davano per spacciata. Ha barato con la morte e ha vinto.

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