Costruire lettori

Noi adulti e in particolare le insegnanti e gli insegnanti possiamo fare molto per costruire lettori consapevoli. Iniziando con il pretendere formazione e fondi per acquisto libri. E selezionando la migliore letteratura per bambini e ragazzi. 

di Redazione GiuntiScuola · 14 settembre 2016
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Ho scelto la mia tessera della Biblioteca Che Verrà, di Lampedusa, come immagine per questa rubrica rinnovata, che mi vede “in solitaria” a raccontarvi di come libri e lettura possano essere ponti di pace, conoscenza, dialogo. Lo farò cercando di segnalare e riflettere su quello che accade per quanto riguarda il mondo dei libri per ragazzi, in particolare per quegli aspetti che riguardano l’educazione alla lettura.

Questo mondo sottosopra

Ho scelto la tessera della Biblioteca Che Verrà di Lampedusa (che verrà presto perché proprio questa estate sono iniziati i lavori) perché questa Biblioteca è stata voluta e seguita dalla sezione italiana di Ibby (International Board on Books for Young People), organizzazione internazionale fondata da una donna straordinaria, Jella Lepman. “Facciamo in modo di mettere questo mondo sottosopra nuovamente nel verso giusto, cominciando dai bambini. Mostreranno agli adulti la via da percorrere”: questo scriveva Lepman nel 1945 . E come nota Elena Zizioli, nel bel saggio Dalla parte dei bambini. La lezione pedagogica di Jella Lepman , pubblicato sulla rivista " I problemi della Pedagogia " (giugno 2016): “si rivendicava così con forza il diritto di tutti i bambini di essere protagonisti, di non subire la storia ma di esserne parte attiva perché potenziali portatori di cambiamento e, dunque, di diritti”.
Apro allora questo “anno scolastico” segnalandovi due appuntamenti preziosi cui ho assistito, e un progetto, legati alla costruzione di lettori.

Anche la letteratura per l'infanzia è letteratura

Al Festival Letteratura di Mantova che quest'anno ha compiuto vent’anni (auguri!) è intervenuta Maria Teresa Andruetto. Uno degli incontri, insieme a Bianca Pitzorno, era dedicato proprio alla “costruzione dei lettori”, mentre l’altro, con Janna Cairoli, ai personaggi dei suoi libri.
Andruetto, con il suo Per una letteratura senza aggettivi (Equilibri, 2014) ha affrontato, nei diversi interventi raccolti nel volume, un tema importante, sul quale gli adulti che vogliono costruire lettori devono interrogarsi e soprattutto agire: quello della necessità di dare a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, LETTERATURA: "Anche la letteratura per l’infanzia è letteratura. Ma perché ciò si traduca in realtà si devono evitare quelle esagerazioni, quegli stereotipi e quella vuota retorica che popolano tanti libri per bambini , scritture servili travestite con nuovi indumenti" dichiara Andruetto nel suo discorso di accettazione del premio Hans Christian Andersen (e anche di questo, in particolare noi editori, dobbiamo essere grati ad Ibby: solo attraverso le sezioni Ibby infatti possiamo candidare i nostri autori e illustratori a quello che è considerato il premio Nobel per la letteratura per ragazzi). Cercate chi lo ha vinto, leggete i loro discorsi, ne vale la pena .

Un festival amico dei bambini

Il Festival di Mantova, da poco concluso, è stato sempre attento alla letteratura e alla illustrazione per bambini e ragazzi. Sarà perché nel comitato che lo ha ideato e che lo segue c’è Marzia Corraini, che nel suo catalogo ha delle perle di letteratura e illustrazione per bambine e bambini che fanno molto bene anche a noi adulti. E che sono il contrario di “stereotipi e vuota retorica”. Sarà per il fatto che ci sono persone come Simonetta Bitasi , esperta di letteratura, non solo per ragazzi, attenta, rigorosa e compente che insieme ai bibliotecari mantovani e a Luca e Carla Nicolini, della libreria Nautilus, ordisce ormai da anni un programma di altissimo livello, per tutti. Perché nelle piazze e nei palazzi di Mantova bambini, ragazzi e adulti possano incontrare letteratura e pensiero, riflessioni e arte, per nutrire cuore e testa. Ragazze e ragazzi a Mantova sono poi protagonisti di un lavoro volontario strepitoso: come quello che vediamo al Salone di Torino con i ragazzi del Bookblog o quello davvero straordinario dei ragazzi di Rimini .

Il lettore infinito

Nel mese di settembre, ci sono stati diversi appuntamenti con Aidan Chambers, organizzati da Equilibri .
Aidan Chambers, come Andruetto, è scrittore per ragazzi (per tutti direi, ho appena finito di leggere Cartoline dalla terra di nessuno : bellissimo) ma anche esperto e “militante” della educazione alla lettura, che a suo parere deve essere esercitata soprattutto a scuola. Come, e prima di Andruetto - vista la differenza di età! -,  Chambers ritiene che è necessario dare buoni libri ai bambine e bambini, ragazze e ragazzi . Che dobbiamo costruire lettori competenti. Con i suoi saggi sostiene e insegna che l’educazione alla lettura non è un optional, ma una priorità educativa.

Io leggo perché...

Vorrei che come compito per quest’anno ci dessimo quello di cercare vera letteratura per i nostri ragazzi. Senza accontentarci. Creando sinergie e reti, pretendendo formazione e fondi: per conoscere la molteplicità della produzione editoriale per ragazzi e per poterla acquistare. Perché a scuola ci siano tanti buoni libri e perché la ricerca degli editori possa proseguire e convivere con una editoria commerciale e omologata, senza venirne soffocata.
E chiudo ricordandovi a questo proposito un progetto di cui ho già parlato , #IOLEGGOPERCHÉ . Avete tempo fino al 26 settembre per registravi come scuola , per gemellarvi con una libreria e avviare un circolo virtuoso tra scuola, libreria e cittadini, perché vengano acquistati libri per le scuole. Ci sono delle debolezze in questo progetto: la donazione di non si sa quali libri da parte degli editori (molti non lo faranno) e un periodo circoscritto in cui i libri si potranno acquistare. Ma come mi è capitato di rispondere già ad alcuni insegnanti: proviamo a riempire #IOLEGGOPERCHÉ di contenuto. Di avviare il circolo virtuoso con il sostegno della campagna che lo muoverà. E poi facciamo in modo che il circolo virtuoso non si fermi. E pretendiamo biblioteche degne di questo nome nelle scuole. E fondi, e formazione.

Buon inizio, dunque, e buone letture!

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