Bambine e donne nella scienza: “Qualcosa sta cambiando”

Vichi De Marchi e Roberta Fulci, autrici di “Ragazze con i numeri”, consigliano attività e letture per la scuola

di Chiara Tacconi · 11 febbraio 2019
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“Sophie Germain, matematica francese, frequentò l’École Polytechnique per corrispondenza, fingendosi uomo, per poi rivelarsi solo quando le sue capacità matematiche erano fuor di dubbio. Valentina Tereshkova, prima donna cosmonauta, si addestrò in segreto e non poté parlare con nessuno dell’impresa che l’attendeva finché non rimise piede sulla Terra, dopo un’avventura spaziale pericolosissima”. Vichi De Marchi e Roberta Fulci hanno raccolto in Ragazze con i numeri (Editoriale Scienza, 2018) le storie di quindici scienziate più o meno note.

“I bambini, in Italia come all’estero, sono i primi 'lettori forti' e le femmine lo sono ancor più dei maschi. La letteratura per ragazzi può abbattere gli stereotipi che tengono lontane le ragazze dalla scienza fornendo modelli a cui ispirarsi, valorizzando capacità e saperi femminili".

Anche le biografie sono uno strumento di coinvolgimento potentissimo per i pubblici più diversi. Il nostro libro Ragazze con i numeri ci ha mostrato come raccontare la vita di una scienziata si presti a tante formule narrative e di incontro: letture ad alta voce, giochi, indovinelli .

“Demolire gli stereotipi attraverso il libro e la narrazione funziona a ogni età. Siamo sicuri che il dottore che deve salvare il malato non sia una dottoressa ? Lo sapete che alcune galassie hanno nomi di scienziate come Vera Rubin? Anche le biografie delle scienziate raccontate attraverso il gioco dell’oca – come abbiamo testato nei nostri laboratori funzionano benissimo. A scuola i percorsi di lettura, l’attenzione al linguaggio (come ci insegna l’Accademia della Crusca) devono rappresentare elementi costanti dello scambio docente-discente”.