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I punti fondamentali del cucito a mano

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Per confezionare un capo oggi si usa soprattutto la macchina da cucire, ma ci sono sempre dei momenti in cui è indispensabile anche l’uso di ago e filo. È necessario allora conoscere i punti fondamentali del cucito… eccoli qua!

I punti a mano possono essere provvisori o permanenti: fra i provvisori sono comprese le varie imbastiture che vengono eliminate quando non servono più, mentre fra i permanenti ci sono i punti da orlo e i sopraggitti, che rifiniscono parti non raggiungibili con la macchina per cucire.


I punti fondamentali del cucito a mano

Il punto filza è il più semplice dei punti di cucito e si usa per realizzare le imbastiture e le arricciature. Si inizia facendo un nodo a un capo del filo, perché anche una semplice imbastitura deve essere ben affrancata per risultare solida. Si lavora da destra verso sinistra entrando e uscendo con l’ago dal tessuto. Si possono eseguire più punti prima di tirare la gugliata.

L’imbastitura da sarto, meglio conosciuta come marche, è una filza a punti molli, che si usa per riportare i segni su un tessuto messo doppio in modo che risultino ben chiari su ambedue le parti. Con il cotone da imbastire si eseguono dei punti filza alternando un punto normale a uno tenuto molto lento. Successivamente si allontanano i lembi dei due tessuti e con le forbici si tagliano i punti in modo che il filo resti metà su un lembo e metà sull’altro.

L’imbastitura diagonale è un tipo particolare di imbastitura che si usa per tenere insieme due tessuti in modo provvisorio, ad esempio per conservare in posizione una piega durante la stiratura, oppure per fissare i rinforzi di telette tessute (non adesive) su risvolti, colli, polsi di giacche e cappotti. Si lavora in verticale dall’alto verso il basso con punti orizzontali corti e distanziati in modo regolare, così da ottenere sul diritto del lavoro una fila di punti diagonali. Il giro successivo si lavora dal basso verso l’alto senza girare il lavoro.

Il sopraggitto è un’alternativa al punto zig-zag. I sopraggitti servono per unire due cimose senza sovrapporre i due tessuti o per rifinire il taglio vivo di un tessuto o di una cucitura. È necessario utilizzarli sui tessuti che si sfilano facilmente. Per eseguirli, si può procedere indifferentemente da sinistra a destra o da destra a sinistra, passando comunque sempre il filo a cavallo del bordo delle due cimose.

Il punto indietro si esegue procedendo da destra verso sinistra. Si infila l’ago nel tessuto e lo si fa uscire poco più avanti, si torna indietro e si esce con l’ago poco più avanti del punto precedente. è solido quanto una cucitura e ne ha anche l’aspetto.

   

Il mezzo punto indietro si esegue come il precedente ma i punti sono distanziati. L’effetto sul dritto del lavoro è quello di una semplice filza mentre sul rovescio i punti risultano leggermente sovrapposti, conferendo solidità al tessuto. È usato in genere per attaccare le cerniere.

   

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