Potenziare le abilità di studio

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

L’articolo presenta un percorso di potenziamento delle abilità di studio per ragazzi con difficoltà di apprendimento, affiancato da parent training per i loro genitori, allo scopo di rendere più efficace il processo di apprendimento.

L'accesso alle risorse di questa sezione è riservato ai seguenti profili

Entra Non sei ancora registrato? Fallo ora!
potenziare_abilita_studio

Fonte: www.10news.com

Negli ultimi trent’anni numerose ricerche hanno messo in luce l’importanza nel processo di apprendimento dell’utilizzo di strategie adeguate e funzionali allo studio e sono state messe a punto diverse proposte operative per sviluppare efficacemente un metodo di studio. Una proposta particolarmente conosciuta in ambito anglosassone è quella del 1961 di Robinson relativa al metodo SQ3R, poi rivisitato nel 1972 con Thomas come metodo PQ4R. Gli autori proponevano di strutturare lo studio in fasi predefinite, con l’obiettivo di facilitare l’elaborazione e la memorizzazione degli elementi principali del testo. In seguito si sono sviluppati altri programmi di potenziamento sempre più raffinati, con particolare attenzione agli aspetti metacognitivi e strategici dell’approccio allo studio.

Con l’obiettivo di rendere operativi i suggerimenti teorici presenti in letteratura, negli anni Novanta sono stati pubblicati alcuni testi di riferimento indirizzati a operatori e insegnanti (ricordiamo, fra gli altri, Imparare a studiare, di Cornoldi, De Beni e Gruppo MT, e Abilità di studio, di Sharpe e Muller). La crescente attenzione rivolta all’argomento ha richiesto di creare parallelamente degli strumenti capaci di valutare le diverse componenti dell’abilità di studio (ad esempio, in Italia, AMOS 8-15, AMOS, Q1 VATA, ecc).

Solitamente, in ambito clinico, il lavoro psico-educativo sul metodo di studio viene proposto in modalità individuale, senza un particolare coinvolgimento dei genitori. In questo intervento illustreremo una specifica sperimentazione svolta presso il nostro servizio, dove è stato ideato un percorso di potenziamento delle abilità di studio per studenti in difficoltà accostato a degli incontri per i genitori dei ragazzi coinvolti.

IL LAVORO DI RETE

In questi ultimi anni, le conoscenze riguardanti i disturbi dell’età evolutiva si sono sempre più approfondite e perfezionate, consentendo la sperimentazione di interventi integrati che includono il coinvolgimento dei genitori e di altre agenzie educative (Sylva, 2008; Hirsch, 2005). L’efficacia degli interventi psico-educativi può essere fortemente compromessa se non viene coinvolto anche l’ambiente familiare.

Infatti, numerose ricerche condotte in questo settore dimostrano che i progressi compiuti a scuola e/o al centro riabilitativo dal soggetto con difficoltà, sia nelle abilità cognitive che in quelle comportamentali, si possono generalizzare più facilmente agli altri ambienti di vita se i bambini/ragazzi vengono affiancati a casa da genitori opportunamente formati (Persampieri et al., 2006). Diventa allora essenziale garantire la massima coerenza educativa tra gli interventi attuati dall’insegnante e dall’operatore e lo stile educativo adottato dai familiari in ambito domestico.

Nella maggior parte dei casi i genitori di un bambino con disturbo specifico o difficoltà scolastiche si trovano a non essere sufficientemente preparati nell’affrontare la vasta gamma di difficoltà in cui si imbattono nel progetto formativo ed educativo del proprio figlio. Alcune volte non si rendono conto di contribuire essi stessi a creare confusione nel bambino a causa del loro personale disagio psicologico, altre volte invece con pratiche educative inadeguate compromettono il processo di apprendimento del ragazzo. 

In questa prospettiva, e anche a seguito delle richieste giunte al nostro Servizio per i Disturbi dell’Apprendimento, abbiamo proposto un percorso di potenziamento delle abilità di studio per un gruppo di ragazzi e i loro genitori. La nostra ipotesi è stata che l’attività di gruppo possa essere particolarmente efficace sia per i ragazzi che per i genitori, che così possono confrontarsi e condividere con gli altri membri del gruppo le proprie difficoltà e preoccupazioni da una parte, ma anche nuove buone pratiche e successi sperimentati. Così è nato il nostro progetto di un gruppo per genitori (“Parent Training”), con l’obiettivo di coinvolgerli nell’educazione e sostegno dei loro figli, supportandoli dal punto di vista emotivo-relazionale e offrendo loro l’opportunità di condividere con altre famiglie i comuni problemi di gestione del bambino con difficoltà scolastiche.

 

Se sei abbonato puoi scaricare l'articolo completo nella sezione "Approfondimenti" che trovi in cima a questa pagina"

Angela Paiano, Renzo Tucci, Cesare Cornoldi (Servizio per i Disturbi dell’Apprendimento, Dipartimento di Psicologia Generale, LIRIPAC, Università di Padova): 04 Gennaio 2018 Intervento

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola