Giornata mondiale della gentilezza, giochiamo a "Mi ricordo di te"

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Giornata mondiale della gentilezza, giochiamo a "Mi ricordo di te"

La gentilezza non sempre è innata ma può essere allenata con l’esperienza. Ecco "I giochi della gentilezza", da fare a scuola ma non solo: un progetto di Luca Nardi. Di Chiara Tacconi. 

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Si chiamano I giochi della gentilezza e sono un’idea di Luca Nardi, 37 anni, esperto in etica dei giochi di movimento. Sono nati per contribuire a diffondere la conoscenza, l'esperienza e la pratica della gentilezza e sono rivolti a tutti, bambini e adulti, scuole e famiglie.

Qual è l’importanza della gentilezza nella scuola, in famiglia e nella vita di tutti i giorni?

È determinante per vivere serenamente i rapporti tra gli alunni, tra alunni ed insegnanti e tra gli stessi insegnanti.
Sono convinto che un bambino debba essere circondato di gentilezza, in famiglia, a scuola, nello sport e nel tempo libero, per fare crescere un adulto gentile e felice. Pertanto è fondamentale saper riuscire a fare rete tra le varie figure che contribuiscono all’educazione ed alla formazione del bambino.
Per questa ragione dal 2012 I Giochi della Gentilezza sono stati proposti nelle scuole, ma anche nelle famiglie facendo giocare bambini e genitori (può sembrare scontato che un genitore giochi col proprio bambino, ma non è sempre così), nello sport e tra i bambini ed adulti.

Quali sono gli ostacoli da rimuovere per avere una scuola/un paese/un mondo più gentile?

Principalmente la paura, che spesso frena la gentilezza, almeno quella di cuore, la più spontanea; i bambini, come la maggior parte delle persone naturalmente sanno essere gentili con spontaneità, per gli adulti serve coraggio; saper essere umili nel riconoscere che la gentilezza non è sempre scontata e che non è banale essere gentili, se così fosse nel mondo non ci sarebbero le guerre, non esisterebbe il bullismo e le persone vivrebbero felicemente insieme. La gentilezza non è innata in tutti, a molti deve prima essere fatta conoscere e poi allenata con l’esperienza, affinché possa essere messa in pratica spontaneamente.

Ci consiglia un'attività da fare a scuola?

Per la scuola primaria “Mi ricordo di te”: i bambini si siedono a coppie schiena contro schiena, l’insegnante passa da ogni bambino e gli pone tre domande sulle caratteristiche fisiche e/o sull’abbigliamento del compagno che è seduto dietro a lui (per esempio Paolo indossa l’orologio? Silvia ha un anello sulla mano destra o la mano sinistra?), il quale senza guardare il compagno dovrà provare a rispondere correttamente. Questo gioco consente di riflettere sul livello di attenzione che diamo alle altre persone. Le persone gentili sono attente agli altri, anche ricordandosi di loro. 

Come nasce questo suo progetto sulla gentilezza?

Nel 2012, approfondendo la conoscenza della parola gentilezza, ho appreso che racchiude molte conoscenze utili per prevenire ed affrontare situazioni difficili. Che la gentilezza é anche sincerità, per i bambini é importante sapere di poter contare sugli adulti (genitori, o insegnanti, o amici del cuore) per dire le proprie verità ed essere aiutati nelle situazioni difficili. Ho continuato a studiare la gentilezza, scoprendo che è una grande opportunità per fare stare bene le persone, sia coloro che la donano che chi ne beneficia e mi sono posto l'obiettivo di contribuire a diffonderla, specialmente tra i bambini, affinché un domani, quando saranno adulti, possano contribuire a creare una società ancora più gentile.
Riflettendo su quale potesse essere un linguaggio universale, ho pensato al gioco: conosciuto da tutti i bambini e anche dagli adulti, anche se questi ultimi a volte si dimenticano della bellezza di giocare e di essere stati anche loro dei bambini. Così sono nati I Giochi della Gentilezza. Molti mi ritenevano un sognatore, e invece sono nati il sito, l’associazione Cor et Amor e la Giornata dei giochi della gentilezza (22 settembre).

Quante le persone e le scuole coinvolte in questo progetto?

Durante la 2° edizione della Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza sono stati coinvolti 18.500 alunni e circa 937 classi, dal nido sino alla Scuola Secondaria di primo grado. La partecipazione alla Giornata Nazionale dei Giochi e alla Giocopedia della Gentilezza è libera e gratuita, chiunque può condividere e consultare liberamente una buona parte dei Giochi della Gentilezza on-line.

Per saperne di più

www.igiochidellagentilezza.it
www.giocopediadellagentilezza.it 

Chiara Tacconi: 12 Novembre 2017 Articoli

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