Le erbe in casa

Salute e benessere

Le erbe in casa

Gusto e salute delle piante a portata di mano

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Vengono definite “aromatiche” quelle erbe contenenti sostanze particolari che donano sapore (aroma) a bevande, cibi o anche cosmetici. Molte di queste sono facili da far crescere in un angolo dell'orto, del giardino o addirittura sul proprio terrazzo. Vediamo come!

Dedicare un angolo dell’orto o del proprio giardino (ma anche del proprio terrazzo) alla coltivazione delle piante aromatiche è un buon sistema per avere a disposizione una fonte quasi continua di rifornimento di questi preziosi vegetali. Bisogna poi tener presente che le proprietà delle piante che vengono colte al momento dell’utilizzo sono sicuramente maggiori di quelle conservate o comunque impiegate qualche tempo dopo la raccolta. Soprattutto non è una cosa difficile da realizzare: si tratta infatti di specie rustiche, spesso resistenti a climi secchi o rigidi, che difficilmente vengono attaccate dai parassiti o da malattie in maniera tale da comprometterne lo sviluppo.

Le condizioni principali da valutare nella scelta del luogo dove coltivare le piante medicinali e aromatiche sono tre:

  1. Esposizione al sole: alcune piante sono eliofile (ovvero amanti della luce) e per un rigoglioso sviluppo hanno bisogno di crescere in zone esposte ai raggi solari per molte ore al giorno; altre invece vegetano bene soltanto in ombra o in penombra.
  2. Esposizione al vento: sono poche le piante che non chiedono di essere coltivate in luoghi riparati dal vento. Ciò, tra l’altro, assicura anche una certa protezione dal freddo. 
  3. Tipo di terreno: è consigliabile quasi sempre di scegliere terreni ben drenati, così da evitare i temuti ristagni d’acqua. L’eccessiva umidità, infatti, oltre a facilitare lo sviluppo di malattie crittogamiche, compromette le qualità medicamentose e aromatiche delle piante.
    Sono quindi da evitare i terreni argillosi, nei quali si ha un eccessivo trattenimento idrico con le conseguenze appena descritte. Attenzione però a non scegliere neppure terreni troppo ricchi: lo sviluppo rigoglioso della vegetazione andrà infatti a discapito della quantità dei composti aromatici e dei principi attivi presenti nel vegetale che intendete coltivare. 

Alcuni consigli

Di seguito elenchiamo alcuni consigli pratici che possono agevolare la crescita rigogliosa del vostro angolo di giardino.

  • Il terreno deve sempre essere mantenuto libero dalle erbacce che, oltre a privare di nutritivi le piante, possono provocare il soffocamento delle radici e il ristagno idrico.
  • Sempre per impedire il ristagno dell’acqua, occorre eseguire frequenti zappettature del suolo (facendo attenzione a non intaccare l’apparato radicale delle piante per noi utili), che permetteranno un positivo arieggiamento, facilitando il drenaggio dell’acqua.
  • Controllate periodicamente la salute delle piante in modo da riuscire a intervenire prontamente in caso di attacco di parassiti o malattie crittogamiche: riuscirete così a utilizzare più facilmente prodotti e mezzi di intervento compatibili con l’ambiente.
  • Provvedete a sorreggere le arbustive con tutori e sostegni. Controllate inoltre lo sviluppo di cespugli, siepi o cespi con opportune potature.
  • Nel caso si tratti di piante con esteso e vigoroso apparato radicale, provvedete a piantarle in terra all’interno dei vasi di allevamento: riuscirete così a contenere le radici evitando che infestino il resto del giardino.
  • Eliminate periodicamente rami secchi, foglie morte e fiori appassiti.
  • Provvedete per tempo ad affiancare alle perenni più vecchie esemplari giovani, in modo che alla loro morte non dobbiate poi attendere troppo a lungo prima di poter godere ancora delle proprietà di quella data pianta.
  • Alla fine della stagione vegetativa predisponete l’angolo delle aromatiche e medicinali per l’inverno: estirpate le annuali morte; potate e pacciamate con paglia la base di biennali e perenni, in modo che le radici rimangano protette dal gelo; ritirate all’interno quelle specie che non sopportano le basse temperature e vanno quindi mantenute in vaso.
  • Sempre a fine stagione vegetativa, private delle infiorescenze con i semi quelle piante (per esempio il finocchio) che altrimenti si autoseminerebbero da sole, provocando fenomeni di infestazione nel resto del giardino.
  • Con l’arrivo della primavera ripetete la lavorazione del terreno anche in prossimità delle piante biennali o perenni, praticando una leggera concimazione sempre con composto oppure letame maturo.
  • Sempre all’inizio della nuova stagione, potate e pulite dalla vegetazione vecchia o morta cespi e cespugli, per favorire il ricaccio di nuovi getti. 

    

Erbe e aromi

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