The Lamb Lies Down On Broadway

Musica

The Lamb Lies Down On Broadway

Making of di un concept-album

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Primo album doppio dei Genesis, The Lamb Lies Down on Broadway è anche il solo concept album del gruppo e l'ultimo composto assieme a Peter Gabriel. Ma qual è la storia dietro il successo dell'"agnello che si stende su Broadway"?

1974 – L'idea del concept album - operazione ambiziosa in cui si sono già cimentati molti altri gruppi, anche di estrazione diversa (ad esempio i Who con Tommy i Pretty Things con S.F. Sorrow, i Kinks con Arthur Or The Decline And Fall Of The British Empire) – sembra piacere molto ai Genesis. Per quanto, in fase di discussione, venga presa in esame anche la proposta di Mike Rutherford di ispirarsi al libro per ragazzi Il piccolo principe di Antoine de Saint- Exupéry, alla fine prevale quella del cantante, peraltro dai contorni ancora molto vaghi: la storia di un immigrato portoricano che vive a New York, ai margini della società.

Gabriel: “È come un pellegrinaggio spirituale sulle strade di New York. Un viaggio nell'anima, in un mondo difficile che fornisce immagini alle varie situazioni. Una delle influenze fu il film El Topo di Alejandro Jodorowsky, che avrei poi invitato a lavorare con me a una sceneggiatura di The Lamb Lies Down On Broadway [progetto mai andato in porto]”.

Essendo in possesso solo di un'idea di base, Peter chiede ai compagni di lavorare, per la prima volta, in maniera separata: lui provvederà ai testi gli altri quattro alle musiche (anche se i ruoli saranno in qualche caso mescolati).
Una volta stabilite le linee guida del progetto, per dedicarsi a comporre il gruppo prende in affitto un ex orfanotrofio a Headley Grange, dove avevano già soggiornato altre band come Led Zeppelin, Bad Company e Pretty Things.

Collins: “Fu un periodo strano. Mi ricordo di aver guidato verso Headley Grange, che credo si trovi nell'Hempshire, ai confini con il Surrey. Erano con me la mia prima moglie Andy e mia figlia Joely, e fu come entrare in un romanzo di Dickens: finestre rotte, topi dappertutto... I Bad Company avevano usato quel luogo, i Led Zeppelin ci avevano anche registrato l'album con When The Levee Breaks [...] Usammo il soggiorno per scrivere, e in un'altra stanza c'era un pianoforte.”


Quando The Lamb Lies Down On Broadway esce nel mese di novembre 
del 1974
, la reazione dei fan e dei giornalisti è variabile. I Genesis, infatti, hanno affrontato con coraggio e intelligenza i venti di cambiamento che stanno per abbattersi sul mondo musicale e anche su loro stessi (a causa dei delicati rapporti interni). Insomma nell'aria cova lo spettro di una grande rivoluzione, pronta a squassare le ormai consolidate fondamenta rock. Il movimento punk esploderà di lì a poco e, per quanto improbabile possa apparire là per là, i Genesis di Gabriel danno il loro contributo al cambiamento, a cominciare dal personaggio protagonista del doppio concept (il teppista Rael), in totale controtendenza rispetto agli gnomi e alle fatine tipiche del prog. Un assunto letterario aspro a cui la band associa la più adeguata delle colonne sonore, lontanissima stilisticamente dai solchi del disco di appena un anno prima (Selling England By The Pound).

Album da sempre controverso, The Lamb Lies Down On Broadway si pone come opera unica e autonoma nella feconda vicenda artistica dei Genesis. Il rimpianto più grande resta il fatto che non si saprà mai cosa sarebbe successo dopo, se Gabriel non avesse deciso di uscire per sempre da quella porta.

Genesis

Gli anni Prog

L'autore ha intervistato uno per uno i membri originali della band, ha riascoltato con loro i dischi e ha raccolto in esclusiva ricordi e impressioni. Inoltre si è avvalso dei nastri di un giornalista britannico, scelto proprio dai Genesis per un'intervista a tutto campo in occasione della pubblicazione di un box discografico di quel periodo. Buona parte di quei nastri sono ufficialmente inediti. Nel dettaglio, il volume ripercorre il periodo Prog dei Genesis dal 1969 al 1975 attraverso l'analisi degli album e dei concerti. Per ciascun album una scheda critica molto ricca che descrive come è nato quel disco e come si colloca nella scena musicale del tempo, sono analizzate le canzoni, i testi e gli stili musicali affrontati. Il libro si arricchisce di una raccolta di dichiarazioni dei membri della band che commentano canzone per canzone i loro dischi, con particolare spazio a tutto ciò che è emerso al momento dell'ascolto congiunto di più materiale preso dagli archivi. Infine il volume presenta una lista dettagliata di tutti i concerti del periodo Prog con indicazione sintetica di particolari interessanti riguardanti i singoli concerti - sulla falsariga di ''Echoes'', il grande libro illustrato sui Pink Floyd della Giunti. A eccezione del primo capitolo (dove si raggruppano sostanzialmente i primi mesi di concerti), di ciascun tour vengono analizzate le scalette con tutte le variazioni, gli incidenti tecnici, i travestimenti di Peter Gabriel, le scenografie e gli aneddoti, con particolare attenzione ai tour italiani, molto rappresentativi dell'evoluzione della band durante tutta l'epopea Gabriel.

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