Per salutarsi a fine anno e ricordare. Parole e immagini che diventano rito

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Per salutarsi a fine anno e ricordare. Parole e immagini che diventano rito

Due cose da fare in questi giorni di chiusura di un anno scolastico aspro e indimenticabile: restituire ai bambini le parole e le immagini di questi giorni senza scuola e trovare il modo di salutarsi e di dirsi  arrivederci. Di Graziella Favaro

bussola sesamo disegno cover

Disegno di Fiammetta, sc sec. I grado di Pergine 1

Siamo in attesa che si trovino i modi, gli spazi e le condizioni per fare scuola restituendo ai bambini il tempo della socialità, dell’incontro e dell’eguaglianza, almeno per qualche ora al giorno.  In questi mesi senza scuola, alcuni hanno avuto molto, altri hanno avuto poco o nulla e sarà necessario ripartire dalle mancanze e dalle disuguaglianze,  facendo scuola in tanti, come comunità educante, anche uscendo dalle aule  e prestando attenzione a tutti.

In questa fase di chiusura di un anno scolastico spezzato e inquieto, e certamente memorabile, abbiamo, tra le altre, due cose importanti da fare: restituire ai bambini i pensieri, le immagini, le parole scambiate e messe in comune in questi mesi e organizzare un rito a distanza per salutarsi e darsi nuovi appuntamenti.

 

Da: Quando tutto questo finirà, Francesca Colao  e classe 3° C, scuola primaria Daneo, Genova

Ricordare per poter guardare oltre la siepe

Molti insegnanti hanno invitato in questi mesi i  bambini e i ragazzi a scrivere, disegnare, esprimere emozioni, scoperte e paure, a immaginare il dopo. Aver condiviso le emozioni  nei momenti di fragilità e distanza ha aiutato tutti a sentirsi meno soli, ad accogliere punti di vista diversi, a sperimentare empatia e vicinanza. Specchiandosi negli altri - nei compagni  simili e diversi - ogni bambino ha ritrovato un pezzetto del suo mondo e ha trovato il proprio posto in un racconto corale.

È il tempo ora di organizzare i pensieri, le immagini e le parole dei bambini e  restituire  loro il prodotto perché possano ricordare questo tempo, farlo proprio e, in questo modo,  oltrepassarlo. Alcune proposte interessanti si possono trovare nel sito della LUA (Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari). All’iniziativa “Cara Lua, ti scrivo. Scrivere di sé ai tempi del coronavirus” hanno infatti partecipato molti insegnanti con i loro alunni. Ecco alcune raccolte/esempi di “prodotti”,  rintracciabili sulla pagina facebook della Lua: www.lua.it facebook. 

 

Vedo un mondo nuovo oltre questa siepe

L’insegnante Luciana  Garabello, della classe 5° A - scuola Margherita di Savoia di Torino, ha proposto ai bambini la poesia di Giacomo Leopardi “L’infinito” e li ha invitati a “vedere un mondo nuovo oltre questa siepe”, a scrivere poesie sul presente, sul mondo che vorrebbero, sul loro “infinito”.  

Quando tutto questo finirà

Francesca Colao  insegna nella classe 3° C  della scuola Daneo di Genova e ha raccolto e illustrato in un piccolo libro i pensieri, le filastrocche, le poesie dei bambini che raccontano i  desideri e le attese per il dopo coronavirus.. 

Pensieri e immagini pensando a un mondo migliore

Sabrina Sandroni, della scuola secondaria di primo grado di Pergine 1, ha sollecitato i suoi ragazzi a riflettere sul presente, su quello che hanno imparato in questo tempo di reclusione e difficoltà  e sulle lezioni per il futuro. Il disegno di Fiammetta in apertura è parte di questa attività.

 

 

Da: Quando tutto questo finirà,  Francesca Colao e classe 3° C, sc primaria Daneo, Genova

Tappe da celebrare nei calendari d’infanzia

E naturalmente, ci vuole un rito per chiudere e scandire il tempo, per dare spessore ai calendari d’infanzia. La fine dell’anno scolastico va celebrata e vissuta insieme, condividendo i giorni, le attività, le attese anche nel tempo della distanza. Si deve trovare il modo per salutare soprattutto  chi è diventato grande e farà il salto di scuola: dalla scuola dell’infanzia, alla primaria; dalla primaria alla scuola secondaria di primo grado. Se non lo si può fare in presenza, si possono trovare forme e strumenti coinvolgenti  per celebrare il rito e inviare:

-una foto-galleria  della classe con  le immagini di momenti collettivi salienti vissuti in questi anni/in questo anno (feste, uscite, recite teatrali, gite…);

- un file audio con la colonna sonora della classe: la canzone di benvenuto, quella del commiato, le canzoni più popolari, la musica che ha accompagnato delle attività… ;

-una lettera ai bambini e ai genitori;

-una foto di classe composta dagli  autoritratti e dalle didascalie che ognuno vorrà scrivere su di sé.

 

E voi che cosa fate per ricordare e salutare? Volete condividere le vostre idee e proposte?          

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