Rientrare a scuola: che cosa dice il documento del Comitato tecnico-scientifico

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Rientrare a scuola: che cosa dice il documento del Comitato tecnico-scientifico

Ci si aspettava qualcosa di più. E c’è il fondato sospetto che tutta l’intricata matassa venga scaricata addosso ai dirigenti scolastici e agli operatori della scuola: non sarebbe la prima volta. Di Mario Maviglia

corridoio ingresso scuola orizzontale

Questo articolo più opportunamente avrebbe dovuto intitolarsi “Una montagna, pochi topolini”. In effetti è questa l’impressione che abbiamo tratto dalla lettura del Documento Tecnico “Rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico” del CTS della Protezione Civile del 28 maggio 2020.

In ventiquattro pagine

Il sostanzioso documento (24 pagine) avrebbe dovuto fornire al decisore politico (e in ultima istanza alle scuole) indicazioni tecniche su come affrontare la ripresa delle attività didattiche nel prossimo anno scolastico, ma leggendo il lungo documento si vive l’inquieta sensazione di non arrivare mai al dunque.

La prima parte del documento viene dedicata a delineare le problematiche emerse dalla diffusione del virus e dalle conseguenti misure di contrasto centrate sul distanziamento sociale.

Una buona parte del documento viene poi impiegata per riassumere i dati numerici del sistema scolastico italiano (scuole, alunni, docenti, edilizia scolastica); non manca una scheda riassuntiva di come hanno agito i principali Paesi europei in merito alle misure organizzative e di prevenzione adottate nelle scuole.

 

Distanziamento, igiene, controllo...

Quando a metà rapporto vengono delineate le ipotesi contenitive nel settore scolastico italiano per il prossimo anno scolastico, queste vengono sintetizzate sostanzialmente nei tre principi cardine che hanno caratterizzato finora le scelte e gli indirizzi tecnici, ossia:

1. il distanziamento sociale (mantenendo una distanza interpersonale non inferiore al metro);

2. la rigorosa igiene delle mani, personale e degli ambienti; 

3. la capacità di controllo e risposta dei servizi sanitari della sanità pubblica territoriale e ospedaliera. 

Qua e là vengono fornite indicazioni di carattere generale sulle misure da mettere in atto o da presidiare:

  • aereazione degli ambienti
     
  • igiene delle mani
     
  • uso della mascherina dai 6 anni in su 
     
  • igienizzazione degli ambienti
     
  • organizzazione degli spazi in modo da evitare affollamenti.

Talvolta si offrono indicazioni più specifiche:

  • nella scuola dell’infanzia i bambini non sono tenuti a portare la mascherina (ma i docenti devono avere sistemi protettivi più ampi che negli altri gradi scolastici); 
     
  • anche gli alunni disabili possono essere esonerati dall’indossare la mascherina. 

Una matassa per dirigenti e scuole

Ma nel complesso, da un comitato di esperti ci si aspettava qualcosa di più. Certo va considerato che, per quanto riguarda la rimodulazione degli orari e gli aspetti organizzativi della didattica, occorre attendere le conclusioni di un altro CTS istituito dal Ministero dell’Istruzione.

La lettura combinata dei due documenti potrà fornire un quadro più completo e dettagliato delle misure da mettere in atto.

Una preoccupazione va comunque manifestata: c’è il fondato sospetto che tutta l’intricata matassa venga scaricata addosso ai dirigenti scolastici e agli operatori della scuola. Non sarebbe la prima volta. 

 Leggi anche: Orario ridotto a settembre? Il tempo sottratto ai bambini e i nuovi spazi di Silvana Loiero

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Commenti

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    elewis

    20:42, 9 Giugno 2020
    As reported by Dissertation Writing Services UK The European Commission has set up three scientific committees Decision 2004/2210 / EC, as amended, by Commission Decision 2007/233 / EC: Scientific Committee on Consumer Products (SCCP), Health and Environmental Risks (SCHER), New Scientific Committee And the newly identified health risks (SCENIHR).
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    elewis

    20:42, 9 Giugno 2020
    As reported by Dissertation Writing Services UK The European Commission has set up three scientific committees Decision 2004/2210 / EC, as amended, by Commission Decision 2007/233 / EC: Scientific Committee on Consumer Products (SCCP), Health and Environmental Risks (SCHER), New Scientific Committee And the newly identified health risks (SCENIHR).