Il formatore e la poliziotta

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Un piccolo inconveniente in aeroporto. È ignoranza non riconoscere un diapason? Si fa meno bene il proprio lavoro?

Dipason

Il varco di sicurezza negli aeroporti impensierisce sempre un po'. Limette, taglierini, l'olio della zia, crema solare... avrò tutto a posto? Così deve avere pensato sabato scorso un bravo formatore d'insegnanti al rientro da un corso di aggiornamento nel predisporsi al controllo di polizia nell'aeroporto di... permettetemi di non nominarlo.

"Alto là! Apra la valigia, c'è un oggetto sospetto": con cortese ma ferma autorità la giovane poliziotta avvia la perquisizione del bagaglio. Ecco: ne estrae un oggetto a due punte (non appuntite, per carità), con un piccolo manico, in tutto un quindici centimetri. "Questo è pericoloso! Non si può portare sull'aereo. Ma cos'è?". L'attonito formatore di insegnanti cerca di spiegarlo, a parole, ma gli si forma un groppo alla gola: "È un diapason, signorina, un innocuo diapason", balbetta. "E a che cosa servirebbe questa roba?", insiste la zelante. "A dare il La, signorina...".  E così il mite formatore fa risuonare l'oggetto metallico.

Ma il groppo alla gola cresce, cresce anche quando la fanciulla in divisa, rassegnata piuttosto che rassicurata, autorizza il passaggio. Non è un groppo di paura, si badi, è un nodo di tristezza: è quello che attanaglia sempre un educatore quando scopre buchi vasti, basici, d'ignoranza. È ignoranza non riconoscere (e quindi conoscere) un diapason? Si fa meno bene il proprio lavoro?

Ecco, io penso proprio di sì. E quel groppo alla gola è venuto anche a me.

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Commenti

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    rdexter

    8:29, 18 Marzo 2019
    I teach financial literacy and whenever I hear anyone object to this subject being formally taught in our schools, here is my answer: Everyone, from every walk of life, needs and deserves to be financially literate. Everyone deserves the opportunity to learn from essays for sale about the importance of building personal wealth.
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    vshubham

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