Visite mediche specialistiche in orario di lavoro, come comportarsi?

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Visite mediche specialistiche in orario di lavoro, come comportarsi?

Ci sono sostanzialmente tre modalità per poter agire. La scuola, in ogni caso, non può imporre l’istituto giuridico a cui deve ricorrere il dipendente o, nel caso della malattia, richiedere l’impegnativa del medico curante. Di Paolo Bonanno

grafica bonanno risponde a norma di legge definitivo

Capita che ci si debba assentare chiedendo un giorno di malattia per visita specialistica. Spesso nelle strutture pubbliche dove vengono effettuate le visite, rilasciano la giustificazione cartacea annotando solo la data della visita e non l'orario. In segreteria puntualmente si obietta che avremmo dovuto all'atto della domanda dichiarare che non era possibile fare la visita al di fuori dell'orario di lavoro, e chiedere non malattia ma permesso retribuito o ferie.

È corretto? Esiste qualche circolare mandata alle istituzioni scolastiche alla quale ci possiamo appellare?

Francesca, insegnante

La questione, in realtà, presenta aspetti in qualche modo controversi. 

In primo luogo si deve ricordare che il nuovo CCNL del Comparto istruzione e ricerca del 19 aprile 2018 ha innovato i criteri e le modalità di fruizione dei permessi per visite specialistiche ma esclusivamente per il personale ATA. 

Il comma 10 dell’art. 1 dello stesso CCNL dispone che per quanto non modificato dal nuovo CCNL rimangono in vigore le norme dei contratti precedenti. Tuttavia per il personale docente non è rinvenibile in tali contratti nessuna disposizione che disciplinasse in termini specifici le materia e quindi ci si deve riferire, per rintracciare criteri applicativi corretti, da un lato alla disciplina generale delle assenze retribuite previste per tutto il personale scolastico e dall’altra ad interpretazioni che derivano in particolare da quanto previsto dall’articolo 55 -septies, comma 5-ter , del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che detta disposizioni in merito alla giustificazione delle assenze per malattia che abbiano luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici. 

Dalla norma citata si evince chiaramente come sia possibile assentarsi per motivi di malattia anche per svolgere accertamenti di natura clinica specialistica, con la precisazione che il permesso richiesto debba essere giustificato mediante “la presentazione di attestazione, anche in ordine all’orario, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione o trasmesse da questi ultimi mediante posta elettronica". 

La modifica sostanziale (“il permesso” al posto della dizione precedente “l’assenza”) e l’aggiunta del riferimento all’attestazione dell’orario in cui è stata svolta la visita ha indotto l’amministrazione a ritenere che per l’effettuazione delle visite specialistiche i lavoratori potessero fruire soltanto di permessi di natura oraria e non delle normali assenze per motivi di salute. Ma questa interpretazione non è apparsa corretta, ed è stata contestata anche in sede giurisdizionale con orientamenti espressi a favore dei lavoratori. Anche l’INPS ha ritenuto di doversi adeguare a tale orientamento e, con il messaggio 3366 del 18 maggio 2015, ha precisato che le assenze in questione potevano essere imputate dai dipendenti anche a malattia, secondo i criteri applicativi previgenti, fermo restando che i dipendenti interessati hanno sempre la possibilità (ma non l'obbligo) di fruire di altri istituti contrattuali, quali i permessi per gravi motivi personali o familiari debitamente documentati, nonché dei permessi brevi. 

Pertanto sulla base di queste considerazioni appare evidente che la scuola non può imporre al docente il ricorso ai permessi orari o ai permessi per motivi personali per tali assenze: sarà l’interessato a decidere di ricorrervi ove lo ritenga opportuno. 

In conclusione i docenti possono effettuare visite specialistiche: 

  • chiedendo un permesso breve;
  • chiedendo un permesso retribuito o non retribuito per motivi personali;
  • chiedendo di assentarsi per motivi di salute.

Ovviamente nel caso in cui si decida di assentarsi per malattia si applicherà la trattenuta di cui alla L. 133/2008, escludendo comunque l’invio della visita fiscale.

La scuola, quindi, non può assolutamente imporre l’istituto giuridico a cui deve ricorrere il dipendente o, nel caso della malattia, richiedere l’impegnativa del medico curante. 

Scrivimi e chiarirò i tuoi dubbi

Avresti piacere ad avere una risposta chiara alle tue perplessità come questo insegnante? Basta scrivere una mail a vitascol@giunti.it o scuolainfanzia@giunti.it mettendo nell'oggetto "Rubrica A Norma di Legge" indicando la propria domanda (massimo 400 battute per essere presa in considerazione) da porre. Nel giro di alcuni giorni ti sarà data risposta sulla mia pagina blog dedicata.

Il servizio è riservato agli abbonati. Assieme alla domanda, nella richiesta per mail, è dunque necessario inserire anche il codice di abbonamento alle riviste La Vita Scolastica e Scuola dell'Infanzia.

Onde evitare spiacevoli equivoci, porrò dei limiti relativi alle richieste sul tema della previdenza: niente calcoli individuali, ma solo chiarimenti sulla normativa pensionistica, per non creare inutili aspettative in chi segue il blog.

  

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