Assegnazione dei docenti presso enti, associazioni e atenei: il vademecum

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Assegnazione dei docenti presso enti, associazioni e atenei: il vademecum

C'è tempo fino al 3 maggio per presentare domanda al Miur. Ecco quali sono le disposizioni per questo anno per gli incarichi, di durata sia annuale che triennale. Di Paolo Bonanno

aula di universita

Con la C.M. protocollo 11233 del 10 aprile 2019 il MIUR ha dettato le annuali disposizioni per la presentazione delle domande di collocamento fuori ruolo di dirigenti scolastici e docenti presso enti, associazioni che svolgono, per loro finalità istituzionale, impegni nel campo della formazione e della ricerca educativa e didattica, nonché presso le università e altri istituti superiori. 

Si deve ricordare che la legge di stabilità 2015 ha disposto la soppressione di questi comandi che, prevista in un primo momento a decorrere dall'anno scolastico 2016-2017, è stata rinviata all’anno scolastico 2020-2021. Pertanto, limitatamente al prossimo anno scolastico 2019-2020 si potranno disporre assegnazione di dirigenti scolastici e docenti nelle seguenti misure: 

  • Fino a 100 unità presso gli enti e le associazioni che svolgono attività di prevenzione del disagio psico-sociale, assistenza, cura, riabilitazione e reinserimento di tossicodipendenti, iscritti negli albi regionali e provinciali: 
  • fino a 50 unità presso associazioni professionali del personale direttivo e docente ed enti cooperativi da esse promossi, nonché presso enti che operano nel campo della formazione e della ricerca educativa e didattica. 

Le richieste di assegnazione presso gli enti e le associazioni che svolgono attività di prevenzione del disagio psico-sociale, assistenza, cura, riabilitazione e reinserimento di tossicodipendenti, nonché presso le associazioni professionali dei dirigenti scolastici e del personale docente, ovvero enti e istituzioni che svolgono per loro finalità istituzionale, impegni nel campo della formazione e della ricerca educativa e didattica, dovranno essere indirizzate a mezzo posta certificata, al MIUR – Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – Dir. Genumero per il personale scolastico – Ufficio IV – entro le ore 23,59 del 3 maggio 2019, alla mail dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it

Assegnazione per compiti connessi all’autonomia scolastica

La circolare disciplina anche le modalità di assegnazione dei dirigenti scolastici e dei docenti per compiti connessi all’autonomia scolastica, in considerazione della scadenza, prevista per il 31 agosto 2019, degli incarichi conferiti per il triennio 2016/2017 - 2018/2019.

Dovendosi procedere a una nuova individuazione di docenti e dirigenti scolastici da assegnare all' Amministrazione centrale del Miur e agli Uffici scolastici regionali per i predetti compiti, per un totale di 150 unità secondo la ripartizione di cui alla tabella allegata alla circolare medesima, l’amministrazione procederà alla selezione del personale sulla base di quanto previsto dalla circolare numero 14 del 3 luglio 2015.

L'assegnazione avrà durata triennale, rimanendo salva la possibilità di revoca motivata dell'incarico da parte dell'Amministrazione. La sede di servizio sarà presso l'Amministrazione centrale o presso gli Uffici scolastici regionali, comprese le articolazioni territoriali degli stessi.

Il personale da collocare fuori ruolo deve aver superato il periodo di prova. Il servizio prestato in posizione di collocamento fuori ruolo dai dirigenti scolastici e dai docenti è valido come servizio d'istituto per il conseguimento di tutte le posizioni di stato giuridico ed economico nelle quali sia richiesta la prestazione del servizio medesimo. È opportuno ricordare che i collocamenti fuori ruolo che abbiano durata superiore ad un quinquennio comporterebbero la perdita della sede di titolarità. Ai fini del computo del quinquennio, i periodi trascorsi in posizione di comando si sommano se tra gli stessi non vi sia soluzione di continuità. I docenti che perdono la titolarità, all'atto del rientro in ruolo o della cessazione del comando, sono assegnati con priorità ad una sede disponibile da loro scelta, secondo le modalità definite in sede di contrattazione collettiva nazionale integrativa in materia di mobilità.

L'orario di servizio del personale docente collocato in posizione di comando è di 36 ore settimanali e non è previsto il servizio ad orario parziale. I dirigenti scolastici mantengono le condizioni di servizio del proprio CCNL. 

Progetti nazionali

La circolare, infine, ricorda che sono in corso i progetti nazionali disciplinati dall’articolo 1, comma 65, della legge 107/2015. Gli Uffici scolastici regionali, considerato lo sviluppo dei progetti avviati e i tempi necessari per il completamento delle operazioni di avvio dell'anno scolastico, provvederanno a confermare o a individuare nuovamente - in caso di cessazioni o per scadenza dei progetti attivati - i docenti cui affidare, previa collocazione in posizione di comando, un incarico annuale per l'attuazione di tali progetti. L'individuazione del personale avverrà nell'ambito dell'organico triennale dell'autonomia scolastica, senza oneri aggiuntivi a valere sulla dotazione organica di potenziamento dell'offerta formativa e nei limiti dei contingenti regionali definiti dal Decreto ministeriale numero 659 del 28 agosto 2016. 

Assegnazione di dirigenti scolastici e di docenti a supporto del sistema della formazione italiana nel mondo

L'articolo 13 del decreto legislativo numero 64 del 13 aprile 2017, che ha dettato la nuova disciplina della scuola italiana all’estero ha previsto la possibilità da parte del Ministero degli Esteri e del MIUR di avvalersi di dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo della scuola nel limite complessivo di 35 unità per ciascuno dei due ministeri al fine di gestire, coordinare e vigilare il sistema della formazione italiana nel mondo. Il personale è stato individuato dalle procedure di selezione espletate nel 2018 ed è destinatario di un incarico triennale e potrà essere sostituito unicamente in caso di rinuncia, cessazione o destinazione a diverso incarico. Tale sostituzione, ove necessario, avverrà mediante lo scorrimento delle graduatorie già esistenti e solo in caso di esaurimento delle medesime l'Ufficio competente potrà attivare nuove selezioni.

  

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