La costruzione di un ipertesto: il caso di un soggetto disabile

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La costruzione di un ipertesto: il caso di un soggetto disabile

L’articolo descrive il lavoro didattico svolto con un alunno con handicap fisico, frequentante l’ultimo anno dell’Istituto d’Arte. L’unità didattica illustrata fa riferimento all’apprendimento delle abilità e conoscenze per la costruzione di un ipertesto.
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Il lavoro che viene qui presentato si riferisce all’attività didattica specifica svolta con un alunno con handicap. L’allievo S., frequentante il quinto anno di un Istituto d’Arte, è affetto da emiparesi destra quale esito di lesione cerebrale neonatale, con riduzione del campo visivo. Dato significativo, che fa capire la scelta di un determinato percorso istruzionale del gruppo docenti, sono le particolari difficoltà presenti nell’allievo rispetto all’abilità di “comprensione del testo” scritto.
Altre caratteristiche sono la riduzione della motricità e difficoltà a livello di memoria a medio e lungo termine. Punti di forza da cui ci si è mossi erano invece rappresentati dal livello cognitivo nella norma, da una personalità caratterizzata da una visione positiva di sé (attitudini basiche di fiducia) e da particolari doti a livello di interazione personale con i coetanei.

L’Unità Didattica

Le componenti rilevanti e la struttura dell’Unità Didattica (U.D.), scelta fra le diverse attività ed obiettivi generali del P.E.I. (Piano Educativo d’Istituto) e che viene di seguito descritta, rappresentano solo una parte del lavoro dell’intero anno scolastico, conclusosi con la produzione, da parte dell’allievo, di un CD-Rom. L’interesse e la curiosità per verificare le risorse dell’informatica, nei suoi aspetti applicativi connessi all’uso didattico, hanno mosso ed animato l’intero gruppo dei docenti impegnati nella realizzazione della “funzione sostegno”, ma soprattutto hanno registrato pieno riscontro e soddisfazione da parte dell’alunno. Nel lavoro di programmazione educativa, l’attività è stata suddivisa in quattro fasi, ognuna delle quali collegata ad obiettivi ritenuti critici. L’unità didattica di seguito illustrata fa riferimento alla IV Fase e può essere considerata emblematica dell’intera attività d’insegnamento-apprendimento del modulo generale progettato.

I prerequisiti

Come da prassi consolidata e suggerita dalla tecnologia della programmazione, nella prima fase del lavoro si è voluto realizzare un confronto fra gli orientamenti metodologici del gruppo docenti impegnato nella “funzione sostegno”. Dall’analisi effettuata sul caso, mirata alla costruzione di un percorso istruzionale per far acquisire al soggetto l’abilità di costruire un “ipertesto”, si è ritenuto necessario verificare la presenza dei prerequisiti d’accesso all’apprendimento dell’abilità stessa.

Prerequisiti generali

Per quanto riguarda la necessità di verificare il possesso dei prerequisiti generali, sono state effettuate delle osservazioni sui seguenti aspetti

  • capacità attentiva: mantenimento dell’attenzione al compito per periodi pari a 10-15 minuti (per le abilità più semplici), 20-30 per le più complesse;
  • capacità mnestica: per il tipo di apprendimento proposto, è sufficiente una memorizzazione di tipo meccanico, che potrà essere favorita dall’applicazione delle operazioni richieste in situazioni stimolo anche diverse e proposte anche da docenti di altre discipline;
  • motivazione: dimostrare buona motivazione ed interesse nei confronti dell’argomento (nel nostro caso, ciò è stato favorito dal fatto che si trattava di temi di interesse specifico per S., anche durante le operazioni più ripetitive e meccaniche);
  • autonomia nel lavoro: per la complessità delle operazioni e del lavoro da eseguire, si ritiene necessario che l’allievo possieda un buon livello di autonomia nell’uso del computer e nella gestione delle nuove informazioni fornite; dovrà essere autonomo soprattutto nello svolgere le attività assegnate, a partire da istruzioni verbali per l’esecuzione di azioni anche complesse.

Analizziamo di seguito gli obiettivi specifici, i tempi e le modalità di intervento adottate nel caso in questione.
 

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Claudia Manganaro (Centro Ricerche Informatica Applicata - CRIA, Gorizia): 03 Aprile 2013 Casi, Didattica

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