Migliorare l’organizzazione didattica: per una distribuzione degli insegnamenti centrata sulla persona

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Migliorare l’organizzazione didattica: per una distribuzione degli insegnamenti centrata sulla persona

Nel numero 48 di Psicologia e scuola il Prof. Ciambrone propone un modello di programmazione dell’organizzazione didattica per la scuola primaria che, tra le sue caratteristiche principali, tiene conto dei ritmi di apprendimento degli allievi e alterna le attività intellettuali con quelle manuali.
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Est modus in rebus. C’è un “modo” in ogni cosa, una “misura” che occorre rispettare per evitare di cadere in eccessi, ma pure per far sviluppare al meglio, in maniera armoniosa, un determinato processo.

Questo vale, naturalmente, anche per le dinamiche dell’apprendimento e dell’insegnamento.

La moderna psicologia e la pedagogia dimostrano che l’apprendimento nasce da una pluralità di fattori: dal soggetto che apprende - vale a dire dalle facoltà che mette in atto, dalla sua motivazione, ecc. - e dal soggetto o dai soggetti che facilitano gli apprendimenti, dal contesto in cui si è inseriti, dagli strumenti che utilizziamo…

Vi sono diverse teorie che esaminano aspetti parziali del processo formativo e della relazione educativa, oggetto di approfonditi studi e di monumentali analisi.

Un aspetto che però raramente viene preso in esame è ciò che veniva definita in linguaggio tecnico “organizzazione didattica”.

Che cosa si intende con questa espressione che ricorreva nei documenti ministeriali degli anni ’90, al tempo della riforma della scuola primaria?

Se sei abbonato puoi leggere l'articolo completo all'interno del numero 48 della rivista che troverai cliccando qui!

Per abbonarti vai al link: www.giuntiscuola.it/psicologiaescuola/abbonamento/
 

Raffaele Ciambrone (MIUR, Direzione generale per lo studente, la partecipazione e l’integrazione): 24 Ottobre 2016 Apprendimento, Didattica, Strumenti

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