Le novità dei decreti legislativi, come costruire un PEI inclusivo

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Le novità dei decreti legislativi, come costruire un PEI inclusivo

Quali sono le ricadute che il D.Lgs 66/2017, con le modifiche apportate dal successivo D.Lgs 96/20, hanno sul ruolo esercitato dalla scuola all’interno del processo di inclusione? Di Lucio Cottini e Marco de Caris
inclusione

Il D.Lgs 66/2017, con le modifiche apportate dal successivo D.Lgs 96/2019, introduce e porta in sintesi significative novità in tema di inclusione scolastica.

Innanzitutto potenzia il ruolo già centrale del PEI, documento che, con le nuove disposizioni, diventa parte integrante del progetto individuale, trasformandosi così in uno degli elementi fondamentali per la realizzazione del progetto di vita degli alunni e degli studenti con disabilità.

In secondo luogo stabilisce che la costruzione del PEI debba partire dall’analisi del Profilo di funzionamento (altro elemento di novità introdotto dal decreto): un documento che unifica la Diagnosi Funzionale con il Profilo Dinamico-Funzionale e descrive le caratteristiche dell’alunno in termini di difficoltà e di risorse personali e ambientali.

Infine, fa riferimento al modello ICF, ciò che, oltre ad aggiungere alla metodologia di programmazione un approccio oggettivo alle competenze e alle difficoltà, propone una nuova interpretazione della disabilità, vista come prodotto della complessa interazione tra condizioni di salute e fattori contestuali.

Il richiamo introdotto in merito all’ICF e l’ICF-CY è fondamentale, in quanto essi non sono strumenti diagnostici, ma modelli di analisi del funzionamento in diversi aspetti della vita quotidiana di ogni individuo. Non valutano di fatto le persone, ma le caratteristiche della salute all’interno del contesto di vita di ognuno, caratterizzato da tante influenze ambientali. Ecco allora che l’approccio riferito al modello ICF può aiutare tutti coloro che operano a vario titolo nel contesto educativo, insegnanti curricolari e di sostegno, sia a cogliere la complessità degli elementi personali e contestuali che entrano in gioco, sia a organizzare piani effettivamente rivolti all’inclusione, allo sviluppo personale e alla qualità della vita.

 

Quali sono le ricadute che questi cambiamenti hanno sul ruolo esercitato dalla scuola all’interno del processo di inclusione?

Nella prospettiva della scuola, con lo sguardo orientato all’implementazione di processi per promuovere un’inclusione di qualità, possiamo individuare alcuni percorsi irrinunciabili che il PEI costruito su base ICF dovrebbe contribuire ad alimentare.

Per prima cosa le programmazioni curricolari dovrebbero essere maggiormente orientate all’inclusione, pensate, cioè, per poter essere adattate alle esigenze e le capacità di ogni singolo alunno.

Vi è poi l’esigenza di coordinare tali programmazioni con il PEI dell’allievo in situazione di disabilità. La sfida da accettare, in sostanza, è quella di ricercare la massima individualizzazione delle attività per di allievi con bisogni educativi speciali, garantendo nel contempo una effettiva inclusione di questi ragazzi nel gruppo classe

In terza istanza è importante che nella costruzione del PEI vengano enfatizzate la dimensione trasversale e quella longitudinale. La prima è una condizione necessaria alla luce dell’antropologia bio-psico-sociale di riferimento, che richiede la messa in atto di una serie di azioni sinergiche da sviluppare attraverso un lavoro in équipe. La seconda è altrettanto centrale e va posta sempre come riferimento nella delineazione del PEI, sia per quanto riguarda le transizioni fra i vari ordini di scuola, sia per la preparazione al ‘dopo’, al progetto per la vita.

 È necessario inoltre, in conformità con la visione della disabilità proposta dal modello ICF e ICF-CY, che la programmazione tenga in dovuta considerazione i fattori ambientali, cercando di potenziare i facilitatori e ridurre o, se possibile, eliminare del tutto le barriere.

Infine un PEI orientato all’inclusione deve prevedere un processo di valutazione fondato su verifiche sistematiche, allo scopo di monitorare, da un lato, l’acquisizione degli obiettivi fissati sulla base dei codici ICF-CY, in termini di miglioramento delle performance e delle capacità e, dall’altro, di conquista di maggiore autonomia e partecipazione, intesa come riduzione delle richieste assistenziali a carico dei facilitatori umani, sostituite da facilitatori ambientali, come ausili e strumenti, accomodamenti ragionevoli, curricoli sempre più inclusivi e riduzione di barriere.

 

 

Nel nostro Corso rapido sulle ultime novità in tema di inclusione: progetto individuale e PEI, presto online, tratteremo più approfonditamente questi argomenti. Il nostro compito sarà quello di evidenziare e accompagnare le applicazioni degli aggiornamenti nella redazione del Profilo di Funzionamento, del Piano Educativo Individualizzato e del Profilo Individuale nella direzione tracciata dall’ICF e dall’ICF-CY, cercando di mettere in risalto come cambiano alla luce dei nuovi decreti la prospettiva dell’inclusione e, di conseguenza, la progettazione educativa e didattica.

 

 

Per saperne di più

Corso rapido sulle ultime novità in tema di inclusione: progetto individuale e PEI, di Lucio Cottini e Marco de Caris

 

Il corso è destinato a insegnanti della primaria e della secondaria di I grado, insegnanti di sostegno, educatori socioculturali, psicologi, pedagogisti che lavorano sui processi di apprendimento nelle attività curriculari ed extracurriculari come i dopo-scuola.

 

Per maggiori informazioni vai su: 

http://bit.ly/corso-progetto-individuale

 

21 Ottobre 2019

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