Dispersione scolastica: alle superiori si perde un alunno per classe

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Dispersione scolastica: alle superiori si perde un alunno per classe

Il quadro che emerge sulla dispersione scolastica mostra che il fenomeno è in calo, ma resta il divario fra Nord e Sud Italia. I maschi sono più a rischio delle femmine, così come gli alunni stranieri.

Dalla pubblicazione con i dati aggiornati relativi alla dispersione scolastica forniti dall’Ufficio Statistica e Studi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, emerge che la scuola italiana perde ogni anno oltre 135mila studenti. Nonostante il fenomeno sia in calo, è necessario attivare riflessioni e azioni in merito, affinché non incida negativamente sul futuro tessuto sociale del nostro Paese. 

Sul sito del MIUR si legge che la Ministra Valeria Fedeli sottolinea che la dispersione scolastica «è un fenomeno che va contrastato con forza, perché dove la dispersione è alta vuol dire che non sono garantite a sufficienza pari opportunità alle ragazze e ai ragazzi. Nel nostro Paese, come evidenziano anche i dati raccolti dal Ministero, il fenomeno è in calo, c’è stato un miglioramento negli ultimi anni. Ma restano forti divari sociali e territoriali rispetto ai quali serve un’azione importante che parta dal Miur, ma che coinvolga anche tutti gli altri attori in campo: le famiglie, il terzo settore, i centri sportivi, l’associazionismo, le istituzioni del territorio».

 

Per saperne di più...

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Leggi l'articolo sulla dispersione scolastica del Prof. Santo di Nuovo

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