Maestra, oggi insegno anche io! Un’esperienza di apprendimento cooperativo

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Maestra, oggi insegno anche io! Un’esperienza di apprendimento cooperativo

Quali sono i principi dell’apprendimento cooperativo come strategia didattica? Che benefici comporta a livello individuale e all’interno del gruppo classe? Se ne parla approfonditamente nel numero 48 di Psicologia e scuola.
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Lavorare insieme rispetto a uno o più obiettivi condivisi, il cui raggiungimento dipende dalla partecipazione e dallo scambio d’informazioni nel gruppo: ecco, in estrema sintesi, che cosa prevede un’attività di apprendimento cooperativo. All’interno del gruppo, ogni studente assume un ruolo specifico ed è motivato a monitorare e facilitare l’apprendimento e la partecipazione degli altri (Kagan e Kagan, 2009).

Ma quando è stato teorizzato l’apprendimento cooperativo e perché? Gli studi dei fratelli Johnson, condotti negli anni ’60, hanno evidenziato che, nei processi di apprendimento, è importante la responsabilità individuale nei confronti dell’apprendimento altrui: più gli studenti si prendono cura degli altri, più s’impegnano per raggiungere gli obiettivi condivisi (Johnson et al., 2015).

Negli anni ’70, poi, Sharan applicò questa metodologia per l’inclusione dei bambini con svantaggio socio-culturale e per combattere i pregiudizi connessi alle differenze culturali, poiché l’apprendimento cooperativo permette agli studenti di comprendere il punto di vista di un’altra persona sia cognitivamente che emotivamente (Sharan e Sharan, 1998).

Negli stessi anni, Slavin osservò che l’apprendimento cooperativo, comparato con altri metodi d’insegnamento tradizionali, permetteva agli studenti di sentirsi più motivati ad andare a scuola per lavorare con i pari. Inoltre, si rese conto che esso facilitava in modo significativo la memorizzazione e l’apprendimento poiché le informazioni erano veicolate dai pari (gli studenti spiegavano ad altri studenti) e potevano essere elaborate secondo modalità differenti in accordo con gli stili di apprendimento individuali (Slavin, 2008).

Attualmente, il grande successo dell’apprendimento cooperativo si deve principalmente al lavoro dei Kagan, che si sono occupati della formazione di migliaia di docenti e delle applicazioni didattiche dell’apprendimento cooperativo (Kagan e Kagan, 2009).

L’APPRENDIMENTO COOPERATIVO NON È UN SEMPLICE LAVORO DI GRUPPO!

In che cosa differisce l’apprendimento cooperativo da un lavoro di gruppo “standard”?  

 

Se sei abbonato puoi leggere l'articolo completo nel numero 48 di Psicologia e scuola cliccando qui!

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Valeria Cavioni, Valentina Gaggione, Alice Manfredi, Maria Assunta Zanetti (Università degli Studi Pavia): 29 Ottobre 2016 Apprendimento, Didattica, Relazioni

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