La scuola e la vita adulta

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Pensami adulto. Una presentazione scritta dal fratello di una persona con autismo che ci fa riflettere sull’obiettivo finale della istruzione scolastica: portare l’alunno a vivere in maniera indipendente al massimo delle proprie capacità.
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Immagine tratta dal blog MAAT

Quando prendiamo un bambino in carico dobbiamo immaginarcelo da “grande”, anche se ha quattro o cinque anni dobbiamo chiederci che tipo di uomo o donna diventerà, che tipo di lavoro potrebbe fare, in quale contesto vivrà. Soprattutto dobbiamo riflettere, per ogni attività che gli proponiamo, sulla sua spendibilità rispetto al futuro. Dobbiamo insegnargli abilità che potrà usare da adulto.

Ogni attività didattica dovrebbe avere una relazione con una maggiore autonomia di vita proprio perché l’obiettivo finale della istruzione scolastica è portare l’alunno a vivere in maniera indipendente al massimo delle proprie capacità (lavoro da concordare ed effettuare insieme alla famiglia).

Per questa ragione alleghiamo un video che ci aiuta a riflettere proprio in questa direzione. È stato estrapolato da un articolo pubblicato ormai molti anni fa (1987) sulla newsletter di una associazione statunitense per la difesa dei diritti di persone disabili (www.tash.org).

La cosa che fa riflettere è che ancora molto attuale da noi in Italia. È stato scritto dal fratello di una persona con autismo...

 

Scarica la presentazione "Pensami adulto"

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