Eppur si muove! Il Bando Nuove Generazioni

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Eppur si muove! Il Bando Nuove Generazioni

Promozione e finanziamento di progetti volti al contrasto della povertà educativa minorile. Domande entro il 9 febbraio 2018 per accedere ai 60 milioni di euro.

Il titolo di questa comunicazione tra spunto dalla famosa frase che sarebbe stata pronunciata da Galileo Galilei al tribunale dell'Inquisizione al termine della sua abiura dell'eliocentrismo cioè di quella teoria astronomica che postula che il Sole sia al centro del sistema solare e dell'universo, e che i pianeti vi girino intorno.
Uso questa frase che sottende a questa teoria per assumere una analoga visione ossia che sia l’infanzia e l’adolescenza vengano poste al centro del sistema socio-culturale del nostro paese, in modo che attorno ad essa si muovono con nobili intenti i soggetti, istituzionali e non, maggiormente sensibili.
Soprattutto penso al mondo sociale che gravita attorno ai temi dell’ infanzia che a volte si rivela una leva importante per le sollecitazioni culturali che propone e per il sostegno finanziario che mette a disposizione.
È il caso dell’ impresa sociale “Con i Bambini” che è stata costituita il 15 giugno 2016 a Roma e che ha per oggetto l’attuazione dei programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, previsti dal Protocollo d’Intesa stipulato il 29 aprile 2016 tra il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Presidente di Acri, l’associazione delle Fondazioni (in attuazione di quanto previsto dall’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208).
I primi due bandi pubblicati ad ottobre 2016 sono stati espressamente dedicati alla prima infanzia e all’adolescenza.
In particolare il bando nazionale relativo alla prima infanzia, rivolto alle organizzazioni del terzo settore e al mondo della scuola, ha avuto come obiettivo il potenziamento e l’ampliamento dei servizi educativi e di cura dei bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, con un focus specifico dedicato ai bambini, alle famiglie vulnerabili e/o che vivono in contesti territoriali disagiati. Per questo bando la disponibilità economica è stata fissato in un tetto massimo di 69 milioni di euro da trasferire ai progetti qualitativamente significativi.
A distanza di un anno sono risultati 80 i progetti finanziati con il Bando Prima Infanzia (0-6 anni) con 62,2 milioni di euro.
Dal momento che sono pervenuti un numero di progetti qualitativamente adeguati, Il Comitato di indirizzo strategico del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile ha consentito il finanziamento di tutti i progetti del Bando Prima Infanzia che hanno ricevuto una valutazione positiva in quanto lo stesso Comitato ha deciso di assegnare ai Bandi Prima Infanzia e Adolescenza ulteriori 30 milioni di euro.

Progetti entro il 9 febbraio 2018

Ora è bene segnalare che in questi giorni è uscito il terzo bando che si chiama “Bando Nuove Generazioni” ed è rivolto ai minori di età compresa tra 5-14 anni e che ha come obiettivo ancora una volta la promozione ed il finanziamento di progetto volti al contrasto della povertà educativa minorile. Il budget a disposizione per il finanziamento di questi progetti ammonta a 60 milioni di euro, ancora una volta assegnati in funzione della qualità dei progetti ricevuti.
Rispetto ai precedenti bandi Prima Infanzia (0-6 anni) e Adolescenza (11-17 anni), la nuova iniziativa prevede direttamente la presentazione online dei progetti, entro e non oltre il 9 febbraio 2018.
Scopo del bando, come si legge dal sito al quale si rimanda per i dettagli legati alle procedure di adesione al bando, è quello di “promuovere il benessere e la crescita armonica dei minori nella fascia di età 5-14 anni, in particolare di quelli a rischio o in situazione di vulnerabilità: di tipo economico, sociale, culturale, richiedendo progetti in grado di promuovere e sviluppare competenze personali, relazionali, cognitive dei ragazzi. I progetti devono essere in grado di incidere in modo significativo sia sui loro percorsi formativi che su quelli di inclusione sociale, attraverso azioni congiunte “dentro e fuori la scuola”, sviluppando e rafforzando l’alleanza, le competenze, il lavoro e la capacità di innovazione dei soggetti che si assumono la responsabilità educativa (“comunità educante”) e prevenendo precocemente varie forme di disagio: dispersione e abbandono scolastico, bullismo e altri fenomeni di disagio giovanile”.
Nello stesso sito è indicato che a partire dalle prossime settimane, sarà possibile creare la propria proposta progettuale sul sito www.chairos.it.
In altre parole parrebbe che le parole di Eckmann abbiano fatto presa su questa impresa sociale che, promovendo queste azioni, converge verso le stesse tesi del noto economista; egli sostiene infatti che vista la capacità che i bambini hanno di apprendere fin dalla nascita, è bene che una società investa sul capitale umano attraverso servizi per la prima infanzia di qualità; ciò determina una prevenzione sociale che non può che giovare al futuro di una comunità, la quale sarà meno gravata da oneri determinati dal recupero di persone emarginate e facilmente espulse dal percorso scolastico, destinate molto spesso a delinquere, quindi con un costo sociale molto maggiore.
È in questa direzione che si muove l’impresa sociale “Con i Bambini” che intende finanziare solo progetti destinati a lasciare una traccia, convinti che alla povertà economica e sociale non può che fare eco una povertà educativa.
L’idea quindi è quella di sollecitare il protagonismo di una “comunità educante” e per favorire il massimo della partecipazione ogni organizzazione interessata potrà presentare un solo progetto in qualità di soggetto responsabile o aderire come partner a un solo progetto, mentre le amministrazioni locali e territoriali, le università e i centri di ricerca che possono partecipare, in qualità di partner, a più progetti.

Sandra Benedetti: 03 Novembre 2017

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