L'educatore equilibrista: gioco e sviluppo nella prima infanzia

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L'educatore equilibrista: gioco e sviluppo nella prima infanzia

Romina Nesti: "Le attività ludiche non devono essere né ripetitive né stereotipate, ma adeguate alle competenze e alle capacità del bambino e stimolanti per lo sviluppo"

"Le attività ludiche non devono essere né ripetitive né stereotipate". A dirlo è Romina Nesti, dell'Università degli Studi di Firenze, la quale sul numero 2 di Nidi d'Infanzia è autrice di un articolo dal titolo "L'educatore equlibrista". Il testo è dedicato al tema della rivista per novembre, che è "Saper giocare".

Le attività di gioco per la Nesti devo essere "adeguate alle competenze e alle capacità del bambino e stimolanti per lo sviluppo", e nel suo articolo indica come incoraggiare il bambino, come addentrarci alla scoperta del mondo, come si deve porre l'educatore di fronte al bambino che gioca, infine come "stare in equilibrio".

L'articolo offre in calce importanti spunti di approfondimento e di lettura per approfondire il tema, con una bibliografia dedicata.

Se sei abbonato alla rivista clicca qui per andare a leggere l'articolo (pagine 14-16).

Altrimenti, puoi valutare la nostra proposta cliccando qui.

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