Crescere all’aria aperta

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Solo all’aperto l’orizzonte è vasto, interessante, da vedere, da esplorare. Se perdiamo di vista i nostri bambini e il loro benessere allora il “disturbo da deficit di natura” sarà la patologia dei prossimi anni. Di Patrizia Beacci, pediatra. 
nido bambini gruppo aperto giardino nel fango



Non correre… non toccare… non sudare: la sindrome del pesce rosso!
Siamo tutti consapevoli che i primi anni di vita sono un’importante finestra di opportunità di crescita fisica, intellettiva, emozionale, una valigia che accompagnerà il bambino tutta la vita.
Per crescere servono innanzitutto l’amore dei genitori e un luogo dove vivere, nessuno dei due da solo è completamente sufficiente. Serve l’amore buono, quello della fiducia e dell’esempio.
Spesso però il figlio unico è oberato dalle aspettative genitoriali per cui “fare” ed “essere” sono valori irrinunciabili. La piscina, la danza, il basket, attività sportive iniziate sempre più precocemente, quando sappiamo che nell’infanzia l’unico sport dovrebbe essere il gioco libero che esercita tutte le parti del corpo, ma… dove? Quando? Con chi?
È il pesce rosso che deve riguadagnare il mare!
Occorre aria aperta. La prova? Mettete una pianta sotto una campana, quanto vivrà? L’unica vita possibile è all’aria aperta; se perdiamo di vista i nostri bambini e il loro benessere allora il “disturbo da deficit di natura” (Richard Luov) sarà la patologia dei prossimi anni.
La coordinazione corpo-cervello (abilità) si sviluppa usando il nostro corpo per fare quello che deve: muoversi. Più si muove più svilupperà muscoli allenati (anche a gestire le cadute) e questo va fatto all’aperto perché l’aria non sarà mai cosi inquinata quanto quella di una stanza chiusa.
Solo all’aperto l’orizzonte è vasto, interessante da VEDERE, odoroso da ANNUSARE, impressionante da ASCOLTARE, per cui quella molla che si chiama CURIOSITÀ spinge diretti verso l’OSSERVAZIONE. E chi osserva vuole ESPLORARE, capire cosa c’è oltre, ma se ci sono degli ostacoli? Questa è la strada maestra all’esercizio della RICERCA DELLE SOLUZIONI: mettersi alla prova e, quando il risultato sarà positivo, l’autostima salirà alle stelle e spingerà oltre…
E se vogliamo il meglio: il gioco condiviso all’aria aperta, la condivisione delle regole, il rispetto degli altri e la gioia delle emozioni.
Questo noi lo sappiamo, lo abbiamo provato, è un dono che dobbiamo restituire, ma prima ancora è necessario vedere in questi bambini il futuro. 

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