Progettare opportunità per i bambini: un’occasione per ascoltarli

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Progettare opportunità per i bambini: un’occasione per ascoltarli

Che cosa ci spinge a scegliere quali esperienze condividere con i bambini? Che cosa ci orienta davvero? Di Sabrina Gori  

Per progettare le esperienze da proporre ai bambini è necessario osservare il loro gioco impegnandosi in un reale ascolto che coinvolge nel confronto l’intero gruppo educativo.

Gli incontri di gruppo per progettare le esperienze con i bambini rappresentano un momento di ascolto reciproco prezioso. Infatti, è proprio attraverso lo scambio e il confronto di idee che le educatrici riescono a mettere a fuoco le scelte educative che rappresentano in maniera significativa la qualità delle proposte offerte. Un gruppo di lavoro che si apre alla possibilità di confrontarsi sulla progettazione, riesce a individuare insieme possibili evoluzioni e cambiamenti nell’agire educativo. Inoltre, in questo autentico scambio di pensieri ci si predispone alla possibilità di venire in contatto con stimoli e suggestioni sempre nuovi, provocanti e utili a sostenere la riflessione educativa.

È necessario affinare il nostro sguardo condiviso sui bambini, domandarsi se ciò che stiamo ipotizzando risponde realmente al gruppo che abbiamo in sezione e se le opportunità educative che vogliamo offrire sono capaci di rispondere ad un gioco sempre evolutivo e pregno di occasioni di relazione, esplorazione, conoscenza e curiosità. Non si tratta dunque di predisporre un elenco di attività da proporre; progettare le esperienze significa procedere con un’intenzionalità che si genera da un’ipotesi iniziale, quella che propone l’adulto, ma che si sviluppa in base ai suggerimenti dei bambini.

Ecco come prende forma un progetto: si parte dal confronto di idee nel gruppo di lavoro, dalla condivisione di ciò che ognuno ha osservato di quel gruppo di bambini, guardando alle loro competenze per riconoscerle insieme, e si procede ponendosi a loro fianco affinché trovino adulti pronti a incoraggiarli a fare esperienza e ad essere co-costruttori di nuove idee in un percorso condiviso. A questo punto le ipotesi degli adulti e le esperienze dei bambini entrano in contatto in un impegno continuo di ascolto e relazione che alimenta il gioco e il piacere di fare.

 

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