L’ambientamento al nido, tra emozioni e resilienza

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L’ambientamento al nido, tra emozioni e resilienza

Come possiamo incoraggiare questa esperienza di separazione infondendo sicurezza ai genitori e ai bambini? Di Sabrina Gori 

L’ambientamento, a volte difficile, mette alla prova e risulta complicato attraversare il passaggio da una situazione familiare a una nuova. È proprio in questo momento che è necessario saper creare le condizioni affinché tale passaggio sia il più possibile incoraggiato. Come? Procediamo con gradualità, prendiamo il giusto tempo. Predisponiamo l’ambiente con dettagli di ospitalità e calore per renderlo il più possibile familiare. Sottolineiamo la disponibilità all’ascolto e al dialogo con sguardi comprensivi e parole confortanti. Accettiamo il pianto dei bambini come espressione del proprio sentire. Incoraggiamo la solidarietà tra i genitori creando occasioni di incontro e permanenza nel servizio. Non limitiamo le anticipazioni su che cosa ci dovremo aspettare, diamo la possibilità di scrivere che cosa proviamo e sottolineiamo le opportunità che offre il servizio in termini di relazioni tra bambini e costruzione di legami significativi. Si deve dunque non mollare perché arriveranno presto i giorni in cui i bambini sentiranno fiorire la motivazione, accrescere l’autostima, sperimentare il sentimento della fiducia e percorrere con curiosità questa nuova esperienza.

Sperimentarsi insieme nei primi giorni di nido


L’ambientamento dunque è un fatto di resilienzaun’occasione per sperimentarsi insieme nel fronteggiare una nuova situazione, coglierne l’opportunità, rinnovarsi, sentirsi più forti, farlo insieme ai figli e convincersi che ognuno di noi, adulto o bambino, ha in sé le energie per reagire alle situazioni complesse. Al nido è possibile rintracciare le condizioni relazionali che accompagnano i bambini e i genitori nel difficile compito di educare a vivere.

Un libro per affrontare i frappè di emozioni


In questo periodo può essere utile la lettura del libro Una calamita di mamma, un condensato di suggerimenti che aiutano a confrontarsi empaticamente con il mondo materno e con le ansie genitoriali che accompagnano i primi giorni di ingresso al nido. Un libro dedicato alle mamme calamita, mamme elastico, mamme salate e pepate, mamme che vivono sulle nuvole oppure mamme con i piedi saldati a terra, mamme fragili e mamme forti. Un libro che aiuta a comprendere i frappè di emozioni e che incoraggia la separazione dei bambini dai grandi per assecondare la naturale curiosità di conoscenza degli altri, delle cose e del mondo. Non esiste una ricetta e la medicina che il Professor Sotuttoiodeimaldipancia suggerisce di trovare, non si acquista in farmacia, ma si trova nel saper accettare e affrontare il momento della separazione partendo dalle proprie emozioni, per alimentare quel sentimento di affidamento agli altri tanto utile per infondere forza d’animo nei bambini.

 

“Non è la felicità che bisogna cercare.
Più la si cerca, più fugge.
Bisogna cercare l’arte di vivere,
che dà in regalo grandi e piccole felicità”


Edgar Morin

Per saperne di più

Alberto Pellai, Una calamita di mamma, Edizioni Erickson, 2007;
Michel Gay, Zeb e la scorta di baci, Babalibri, 2012
Jeanne Ashbé, A più tardi, Edizioni Babalibri, 2007
Martin Waddell, I tre piccoli gufi, Mondadori, 2013
Edgar Morin, Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l’educazione, Raffaello Cortina Edizion


  

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