Biofilia, i bambini e l’ambiente: perché noi siamo “natura”

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [CQ8F6Z3A] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [5TLZAHT1] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [92LZMJTQ] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => it
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:21:string '-3' (length=2)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:22:int -3

Biofilia, i bambini e l’ambiente: perché noi siamo “natura”

Modalità e suggerimenti per crescere nei nostri bambini un atteggiamento ecologico, favorendo il loro legame con ciò che li circonda, nel rispetto e nell’ammirazione. Di Simona Serina 

È evidente intorno a noi il forte impatto che l'essere umano con le sue attività ha avuto sul mondo naturale, purtroppo spesso prevaricandolo. Di fronte al surriscaldamento globale, alle piogge acide, alle isole di plastica presenti negli oceani, all'aumentare delle malattie di origine ambientale quali ad esempio le allergie, da genitori e educatori ci chiediamo come possiamo sostenere la crescita di persone, i nostri bambini, con un atteggiamento ecologico, ovvero rispettoso e che si prenda cura dell'ambiente naturale. Sapendo che tutto è interconnesso e che il benessere nostro e dei nostri figli è strettamente legato ed interconnesso allo stato di salute della natura intorno a noi.

Come favorire una sana connessione tra bambino e natura?

 

Studi ci dicono che nella prima infanzia esporre i bambini ai problemi ecologici quali specie in via di estinzione, inquinamento etc, è controproducente, in quanto può produrre un atteggiamento di ecofobia, di pessimismo e paura rispetto ad un ambiente ostile dal quale ci si deve difendere e stare lontani. Al contrario bisogna nutrire la nostra Biofilia e quella dei nostri bambini, definita da Wilson “la capacità umana di connettersi emotivamente con l'altro vivo. Di sentirsi, e quindi di essere parte di quella vita che percepiamo dentro e fuori di noi”. Aldilà della conoscenza scientifica, entrando in ascolto ed in risonanza con il sapere intuitivo che appartiene al selvatico al quale siamo geneticamente connessi.

Questo avviene:

- facendo trascorrere ai bambini molte ore all'aperto in ambienti naturali

- avendo accanto un adulto “biofilo” che insegna l'amore, il valore ed il rispetto per la vita e la natura, che incoraggia con uno sguardo positivo, ricco di speranza e fiducia, che porterà il bambino, il ragazzo, che cresce ad essere attivo in azioni propositive di salvaguardia dell'ambiente naturale.

Sostenere quindi l'ecofilia: ovvero, come dice Giuseppe Barbiero, favorire l'empatia tra il bambino e ed il modo naturale sostenendo sentimenti di affetto e la cura per tutti gli esseri viventi in particolare vicino a noi, che vivono nel giardino in casa, negli ambienti intorno a casa, in particolare nei confronti degli animali e dei cuccioli ai quali i bambini sono istintivamente attratti, animali veri ed immaginari. Per la fascia della prima infanzia attingendo anche dal mondo fantastico, antropomorfizzando gli animali, favorendo l'immedesimazione del bambino negli stessi. Sostenendo il loro desiderio di trasformarsi in un serpente, in un uccello, in una farfalla, raccontando storie legate al mondo della natura.

Riscoprire la poesia e l'emozione di sentirsi parte della natura

 

Le educatrici del nido Acquario di Lucca raccontano una storia accaduta al nido dove i bambini sono maestri nel far scoprire a noi adulti il forte legame che unisce l'infanzia agli esseri viventi.

La storia che vogliamo raccontare è quella di un albero del nostro giardino...

sempre uguale e sempre lo stesso...

finché a noi adulti hanno regalato nuovi sguardi...

come spesso accade con i bambini tutto è nato per caso un giorno affacciandosi ad una finestra...

una bimba si è accorta che lì fuori c'era uno strano albero "marrone e senza foglie" e...

"HA LA BOCCA"

All'inizio è stata una scoperta poco piacevole per lei... aveva "PAURA".

Noi educatrici abbiamo accolto la sua emozione e condivisa con gli altri bambini...

e da quel giorno qualcosa è cambiato...

anche noi lo abbiamo visto con occhi diversi...

l'albero è diventato un mondo di scoperte...

un posto dove salire fino in alto...

una "BOCCA che ha fame"

qualcuno a cui cantare una canzone...

o "semplicemente" osservare.

Non è più solo un albero ma un luogo dove costruire e inventare giochi liberamente e autonomamente insieme, un "amico" con cui dialogare, dove osservare, scoprire e incontrare attraverso i sensi, i suoni, le consistenze, i dettagli e il mondo nascosto della natura.

Per questo articolo e per le fotografie si ringraziano le educatrici e le coordinatrici del nido Acquario e dello Spazio gioco Giardino delle farfalle (cooperativa La Luce).

 

Conosci le riviste Giunti Scuola? Apri questo collegamento e scopri le offerte dedicate a La Vita Scolastica, Scuola dell'Infanzia, Nidi d'Infanzia e Psicologia e Scuola, oltre alla nostra Webtv!

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola