I mali endemici della scuola

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [8M4L8VI6] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [YN2ZEPBZ] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [PG1XGX6W] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

Sistemi biometrici a scuola, è così necessario? Piuttosto, non conviene concentrarsi sulle risorse da mettere in campo per risolvere problemi di incapacità professionali? Di Mario Maviglia

sicurezza biometria

Prosegue in Parlamento l’esame del disegno di legge (cd “Concretezza”), voluto dalla Ministra per la Funzione Pubblica, Giulia Bongiorno, che contiene, tra l’altro, delle norme tese a contrastare l’assenteismo nella Pubblica Amministrazione (compresa la scuola), attraverso l’introduzione di nuovi sistemi di verifica biometrica e di sorveglianza. In sostanza, il personale della scuola (compreso quello dirigenziale) dovrà sottoporsi a esame delle impronte digitali o dell’iride per la verifica della presenza sul luogo di lavoro.

Non vi sono dati empirici riguardanti presenze fasulle del personale della scuola che giustifichino l’introduzione di misure così sofisticate per il controllo del servizio. Semmai c’è il problema di come viene valutato il lavoro svolto e di quali misure l’Amministrazione può mettere in campo per risolvere problemi di incapacità professionali. Prendiamo il caso di un insegnante che presenta profonde lacune nella gestione della classe o nella conduzione delle attività didattiche. Se queste lacune sono da addebitare a problemi di natura psicologica o psichiatrica, di solito viene proposta una visita medico-collegiale con possibile utilizzo in altri compiti dell’insegnante interessato; ma se le lacune sono di natura squisitamente professionale (incapacità didattica, scarso rendimento, impreparazione sul piano professionale), l’Amministrazione fa molta fatica a gestire la situazione. In questi casi è usuale che l’insegnante passi da una scuola ad un’altra, come una sorta di pacco postale mal tollerato.

C’è un trasferimento del problema, più che una sua soluzione. Ecco, forse bisognerebbe intervenire su casi come questi per garantire una effettiva presenza a scuola, non solo fisica. Le misure in discussione in Parlamento mirano a dare una patina di efficienza, ma i problemi sono ben altri e riguardano come viene prestato il servizio e quale incisività esplica nella gestione del processo di insegnamento-apprendimento. Peraltro, quasi in concomitanza con la discussione del disegno di legge Bongiorno, è stato indetto un concorso riservato per esami e titoli per il reclutamento di personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria (DM 17/10/2018) che non prevede la bocciatura nell’unica prova prevista dal bando, quella orale. In sostanza, si può essere inseriti nella graduatoria di merito anche se il voto conseguito nella prova orale è pari a zero in quanto vale il punteggio derivante dai titoli.

Forse più che verifiche biometriche occorrerebbe fare serie verifiche sui requisiti di accesso alla professione docente.

  

Conosci le riviste Giunti Scuola? Apri questo collegamento e scopri le offerte dedicate a La Vita Scolastica, Scuola dell'Infanzia, Nidi d'Infanzia e Psicologia e Scuola, oltre alla nostra Webtv!

Condividi:

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola