Il testo espositivo nella prova INVALSI di quinta primaria

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Il testo espositivo nella prova INVALSI di quinta primaria

Silvana Loiero, esperta di didattica dell'Italiano, analizza per noi le prove INVALSI proposte alle classi V, concentrandosi in particolare sulla scelta del testo espositivo. 

Sport_1

Sport e divulgazione: la scelta della prova

Negli anni passati siamo stati abituati a testi espositivi complessi nelle prove Invalsi di quinta; in particolare, quello proposto lo scorso anno è stato il frutto di una scelta non proprio felice, a cominciare dal titolo Il fenomeno dell’inurbamento. Si parlava di inurbamento “attivo” e “passivo” di alcune specie di animali selvatici adattatisi a vivere in città. È stata la sezione della prova risultata più difficile per gli alunni italiani di quinta classe, con una percentuale media del 51,7 di risposte corrette.
Dopo l’esperienza del 2014/15 la curiosità per la prova di italiano di quest’anno, e in particolare per la seconda parte relativa al testo espositivo, era tanta.
La lettura ha evidenziato la scelta di un testo di divulgazione dai contenuti vicini all’esperienza degli alunni. Si è trattato della riduzione e adattamento di un articolo pubblicato nella sezione “Pediatria” del Corriere della sera on line

Un’analisi più approfondita ha evidenziato, nel contempo, una volontà da parte degli autori della prova di aiutare i ragazzi nel superamento degli ostacoli alla comprensione, ostacoli “che possono annidarsi a livello lessicale o sintattico oppure al livello della strutturazione logico-concettuale” (Indicazioni Nazionali 2012). Infatti:

  • Il testo, suddiviso in tre “blocchi” (o paragrafi, come vengono chiamati nella prova) è corredato da un’immagine molto utile (l'abbiamo riprodotta all'inizio dell'articolo) per la comprensione, immagine inserita alla prima pagina e poi ripetuta alla quinta.
  • Le domande, anziché essere presentate tutte di seguito, sono divise in tre parti e presentate subito dopo ogni “blocco”, e questo rappresenta sicuramente un fattore di facilitazione.
  • Il terzo paragrafo è corredato di una tabella, ulteriore supporto esplicativo a quanto scritto nel testo.
  • L’ultima domanda ha le risposte sotto forma di fumetti, collegate a facce di bambini.
  • A questi elementi se ne aggiunge un altro, di cui parleremo più avanti a proposito del terzo paragrafo.

Una piramide per l’attività motoria

Il testo presenta un tema che viene sviluppato nei tre paragrafi: l’importanza dell’attività fisica per bambini e ragazzi, attività dalla quale, purtroppo, gli adolescenti si allontanano molto presto, con conseguenze sulla salute.

Il testo scritto è preceduto da un’immagine che presenta La piramide dell’attività motoria, con disegni, didascalie e il logo della “Società Italiana di pediatria”. Riteniamo che l’inserimento di tale immagine sia stato un espediente fondamentale per consentire la comprensione, a cominciare dalla risposta alla prima domanda (le risposte, da qui in avanti, si riferiscono al fascicolo 5).

B1 Osserva con attenzione la figura della piramide e leggi le informazioni scritte nella figura. Quale potrebbe essere l’inizio del testo che accompagna questa figura?

enlightenedRISPOSTA GIUSTA - A. Oltre che delle piramidi egiziane, fino ad ora eravamo abituati a sentir parlare della «piramide alimentare». Da oggi, però, abbiamo un’altra piramide che ci insegna a vivere meglio: quella dell’attività motoria.

Tutti i ragazzi hanno studiato alla scuola primaria la “piramide alimentare”. Tale conoscenza pregressa è stata di fondamentale importanza per poter rispondere bene, in quanto l’idea della “piramide dell’attività motoria” si lega, per analogia, alla conoscenza già posseduta.

I primi due paragrafi

Nel primo paragrafo viene spiegata l’analogia tra lo “strumento” relativo alle esigenze motorie e quello relativo all’alimentazione; il funzionamento del primo viene spiegato utilizzando le parole di Giovanni Corsello, Presidente della Società Italiana di Pediatria, poi definita con l’acronimo SIP:

LE ATTIVITÀ QUOTIDIANE – L’idea di creare uno strumento di facile consultazione per capire quali siano le nostre esigenze motorie (ma soprattutto quelle dei bambini e degli adolescenti) è della Società Italiana di Pediatria (SIP), che ha presentato una nuova piramide dedicata al movimento e all’attività fisica. Il “funzionamento” della piramide dell’attività motoria è simile a quello della piramide alimentare: nella «piramide alimentare» ci sono alla base frutta, verdura e cereali (da mangiare quotidianamente) e in cima le cose che ci piacciono tanto (dagli insaccati ai dolci) ma che dobbiamo mangiare con parsimonia. «Alla base della piramide dell’attività motoria – spiega Giovanni Corsello, Presidente della Società Italiana di Pediatria – sono indicate le attività da svolgere quotidianamente, man mano che si sale verso i gradini più alti della piramide si incontrano le attività da svolgere con minore frequenza».
Piramide alla mano, secondo la SIP i bambini devono andare a scuola a piedi tutti i giorni, fare attività fisica all’aria aperta almeno 4-5 giorni alla settimana, di cui 3 o 4 volte in maniera organizzata, possibilmente con un gioco di squadra. Occasionali, ma importanti le attività all’esterno (eventualmente organizzate in forma di gita), mentre il tempo dedicato a TV, Internet e videogiochi (ultimo livello della piramide) dovrebbe essere ridotto al minimo e non superare un’ora al giorno. L’esatto contrario, suppergiù, di quello che avviene nella realtà, dove i ragazzi trascorrono da tre a quattro ore al giorno davanti a uno schermo (tv, computer o smartphone che sia), solo uno su tre va a scuola a piedi e circa il 40% (44% delle femmine) non pratica alcuna attività sportiva o si limita alle due ore settimanali (scarse) dell’orario scolastico. Il tutto mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che molti problemi di salute sono attribuibili all’inattività fisica. 

Nel testo sono presenti delle frasi molto lunghe e ci sono alcune parole che non appartengono al Vocabolario di Base (uno strumento di facile consultazione; mangiare con parsimonia; occasionali, ma importanti le attività all’esterno; l’esatto contrario, suppergiù, di quello che avviene nella realtà; molti problemi di salute sono attribuibili all’inattività fisica). Nonostante ciò, il contenuto molto vicino al vissuto dei bambini e l’esperienza scolastica già svolta sull’alimentazione consente di rispondere alle domande. Ad esempio:

B4. In questo paragrafo si dice che “il funzionamento della piramide dell’attività motoria è simile a quello della piramide alimentare” (righe 5-6).
Ciò significa che entrambe le piramidi

enlightenedRISPOSTA GIUSTA - A. raccomandano che cosa sia opportuno fare spesso e che cosa con moderazione

Alla pagina successiva viene riproposta l’immagine, e questo permette di fornire ulteriori risposte corrette quale ad esempio la seguente, nonostante la possibile difficoltà del termine “criterio”:

B6. Dalla figura e da quanto detto nel paragrafo si capisce che la piramide è stata costruita seguendo un preciso criterio. Quale delle seguenti affermazioni tiene conto di questo criterio?

enlightenedRISPOSTA GIUSTA - D. In cima alla piramide ci sono le attività da svolgere con minore frequenza, in quanto meno necessarie per la crescita fisica e il benessere dei ragazzi

Il secondo paragrafo potrebbe presentare qualche difficoltà per il modo con cui è costruito l’inizio, tra frasi interrogative e negative:

COME NON FARE ABBANDONARE LO SPORT – Ma come fare ad avvicinare bambini e adolescenti allo sport? Secondo la Società Italiana di Pediatria il problema italiano non è farli avvicinare, ma non farli allontanare precocemente.

Le domande impongono comunque di comprendere il senso globale e di riportare due informazioni esplicite.
C’è però una domanda più complessa, che è la seguente:

B9. Uno dei dati della tabella di questo paragrafo è che nella fascia d’età “11-14” c’è una “Diminuzione dell’interesse per lo sport”. Trova nel paragrafo un’affermazione in accordo con questo dato e ricopiala qui sotto.

Il raffronto tra la tabella e il testo è di aiuto. I ragazzi sono stati in grado di rispondere se hanno capito il senso globale del paragrafo e se sono riusciti ad attribuire agli 11 anni il significato di età spartiacque dopo la quale i bambini cominciano a ingrossare le fila dei sedentari. La comprensione di questa parte determina, poi, la risposta alla domanda successiva:

B10. Dopo l’espressione “Ma le buone notizie... finiscono qui” (righe 6-7) il testo prosegue con

enlightenedRISPOSTA GIUSTA B. l’introduzione di notizie negative

Il terzo paragrafo

Ed ecco uno stralcio dell’ultimo paragrafo:

LE CAUSE DELLA DISAFFEZIONE ALLO SPORT – Tra le cause di questa disaffezione precoce allo sport – sostiene la SIP – ci sono certamente Internet, TV e nuove tecnologie in genere […].
Tornando alla “piramide”, il Presidente della SIP Corsello sottolinea che, al di là dello sport organizzato, per poter giocare all’aria aperta, passeggiare e fare movimento è necessaria comunque un’organizzazione della vita coerente con questi obiettivi, che significa città più a misura di bambino e di adolescente, con spazi organizzati, più verde pubblico fruibile e iniziative dei Comuni per fare in modo che si possa andare a scuola a piedi in sicurezza.

Sia dal titolo che dalle prime parole si capisce che nel testo si affrontano le cause del problema definito come “disaffezione allo sport”. In realtà l’ultima parte fa riferimento ad alcune soluzioni. I ragazzi potrebbero pertanto fare confusione in ordine alle informazioni contenute nel paragrafo.
Viene presentato allora un espediente importante per consentire la risposta corretta alla domanda, che si riferisce soltanto alla prima parte: si sintetizzano, premettendoli, gli elementi relativi alle cause, in modo che non si possa fare confusione tra cause del problema, conclusioni, soluzioni, conseguenze.

B11. In questo paragrafo vi sono le seguenti informazioni:
• Gli italiani danno poco valore all’attività sportiva
• I giovani sono molto attratti dalle nuove tecnologie
• Gli impianti sportivi non sono sufficienti

Queste informazioni rappresentano

enlightenedRISPOSTA GIUSTA D. le cause di un problema

Siamo convinti, infine, che i ragazzi si siano sbizzarriti nella risposta alla seguente domanda.

B13. Quale tra i seguenti slogan potrebbe essere scelto dalla SIP per comunicare il messaggio che la piramide motoria vuole dare? 
A. Programma la tua giornata! Avrai tempo per le attività che ti piacciono
B. Allontanati dal traffico! Respirerai meglio e vivrai più a lungo
C. Muoviti tanto! La tua salute ne trarrà beneficio…
D. Gioca ogni giorno con gli amici! Crescerai meglio...

Forse avranno scelto la risposta A o D, lasciando da parte l’interpretazione più corretta, che vuole la risposta C come quella giusta. Ma glielo concediamo!

Conclusioni

In conclusione possiamo affermare che il testo espositivo di quest’anno, se pure non “facile”, poteva essere affrontato dai ragazzi con una certa sicurezza. Condizione necessaria era però l’aver fatto, nel corso degli anni precedenti, esperienze di lettura con questo tipo di testo, che ha specifiche caratteristiche e implica compiti cognitivi complessi. Insegnare a ricavare informazioni legate da relazioni logiche di tipo diverso (causa-conseguenza, condizione-conseguenza, ipotesi-conseguenza, confronto ecc.) e sviluppare gradualmente l’ampliamento lessicale è un lavoro che coinvolge non soltanto l’insegnante di italiano ma anche quello di matematica e scienze, storia e geografia. Soltanto un lavoro comune di tutti i docenti, infatti, può portare i ragazzi a familiarizzare con i testi espositivi e apprendere le strategie necessarie a comprenderli.

Silvana Loiero: 15 Maggio 2016 Articoli

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