I numeri geroglifici alla LIM

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [MYF3NDWY] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [BHZUMDZ2] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [AGHJP6B2] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

Alla scoperta dei geroglifici e altre curiosità sui numeri egizi con la LIM. Seconda puntata di una divertente lezione. La prima parte si può leggere qui.

L'accesso alle risorse di questa sezione è riservato ai seguenti profili

Entra Non sei ancora registrato? Fallo ora!
Cibi e quantità degli egizi

Sia i numeri sia le frazioni erano spesso raffigurati dagli abitanti dell’Antico Egitto attraverso i simboli geroglifici. Ma cosa significa esattamente il termine “geroglifico”?

Con questo vocabolo s’intende “forma specifica dell’antica scrittura fondamentale dell’Egitto faraonico”. Nel tempo il termine ha poi assunto il senso più generico di “carattere di scrittura con forma pittorica incisa, scolpita o dipinta”.

Per gli Egizi, i geroglifici erano “l’espressione della parola degli dei” e per questo motivo i Greci li chiamarono ”grammata iera” cioè “caratteri sacri” o, ancora più precisamente, “grammata ieroglyphica”, cioè “caratteri sacri scolpiti”, da cui deriva il nome moderno “geroglifici”.

Come già anticipato a differenti simboli geroglifici corrispondono diversi numeri. Per coinvolgere maggiormente i bambini si potrebbe presentarli in un modo spiritoso e accattivante come quello proposto di seguito.

 

 

Alcune curiosità sulle frazioni egizie

 

In un Paese in prevalenza 
desertico come l’Egitto era molto importante conservare a lungo cereali e agrumi, una volta raccolti, o liquidi come la birra, una 
volta prodotta.

L'unità di capienza era espressa in "HEQAT" (equivalente a circa 4,785 litri).

La notazione geroglifica dell'HEQAT, di nome UDJAT, che significa contemporaneamente "occhio umano" o "occhio di falco" era,  la seguente (l'occhio di Horus):

 

Solitamente si afferma che gli abitanti dell’Antico Egitto utilizzassero solo le frazioni unitarie (che per questo motivo oggi sono spesso chiamate proprio “Frazioni Egizie”). Ciò non è del tutto esatto perché gli Egizi utilizzavano alcuni simboli per rappresentare particolari frazioni:

 

Bisogna anche ricordare però che gli Egizi non consideravano mai 2/3 e 3/4 come vere e proprie frazioni ma piuttosto come simboli divini. Per questo motivo affermare che le uniche frazioni egizie considerate come tali sono quelle con numeratore 1 è tutto sommato vero.

Per saperne di più

Condividi:

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola