Quando il genitore non può entrare per portare la merenda...

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [VJIYQLXT] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [1RUF4DNI] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [RA2PHK95] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

Un padre scrive: "Mio figlio l'ha lasciata a casa e non ho avuto modo di consegnargliela a scuola". Ma quando il regolamento viene seguito alla lettera, può capitare. Di Paolo Bonanno

grafica bonanno risponde a norma di legge definitivo

Sono un papà di un bambino frequentante la prima classe della scuola primaria. Un giorno mia moglie ha dimenticato di mettere la merenda nello zainetto e mi ha chiesto di portargliela. Alle 10 arrivo a scuola, suono il campanello e chiedo gentilmente alla collaboratrice scolastica, spiegando la situazione, se può consegnarla al bambino. Con mia grande sorpresa ricevo un diniego, motivando il rifiuto come ordine preciso della preside. Ho controllato il regolamento scolastico ed effettivamente questa cosa è prevista. Ma è lecito?

Vito Tammone, Potenza

Tra le attribuzioni del consiglio di istituto l’articolo 10 del decreto legislativo 297/1994 prevede quella dell’adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto. Tale regolamento deve fra l'altro, stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l'uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute del consiglio ai sensi dell'articolo 42.

Il consiglio di circolo o di istituto ha anche il compito di indicare i criteri generali relativi all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe e stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi.

Il regolamento di istituto, quindi, unitamente al Piano triennale dell’offerta formativa, disciplina le modalità di organizzazione e funzionamento dell’istituzione scolastica, e deve essere portato a conoscenza delle famiglie degli alunni frequentanti. Pur comprendendo lo sconcerto per la rigidità dell’applicazione di una disposizione di natura organizzativa, non si può certamente ritenerla illegittima, considerato anche il fatto che è stata approvata da un organo, il consiglio di istituto, al cui interno trova ampia rappresentanza la componente dei genitori (che ne ha tra l’altro la presidenza).

Scrivimi e chiarirò i tuoi dubbi

Avresti piacere ad avere una risposta chiara alle tue perplessità come questo insegnante? Basta scrivere una mail a vitascol@giunti.it o scuolainfanzia@giunti.it mettendo nell'oggetto "Rubrica A Norma di Legge" indicando la propria domanda (massimo 400 battute per essere presa in considerazione) da porre. Nel giro di alcuni giorni ti sarà data risposta sulla mia pagina blog dedicata.

Il servizio è riservato agli abbonati. Assieme alla domanda, nella richiesta per mail, è dunque necessario inserire anche il codice di abbonamento alle riviste La Vita Scolastica e Scuola dell'Infanzia.

Onde evitare spiacevoli equivoci, porrò dei limiti relativi alle richieste sul tema della previdenza: niente calcoli individuali, ma solo chiarimenti sulla normativa pensionistica, per non creare inutili aspettative in chi segue il blog.

  

Conosci le riviste Giunti Scuola? Apri questo collegamento e scopri le offerte dedicate a La Vita Scolastica, Scuola dell'Infanzia, Nidi d'Infanzia e Psicologia e Scuola, oltre alla nostra Webtv!

Condividi:

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola