Il d.l. 179/2012 e le modalità di adozione dei libri di testo

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Il d.l. 179/2012 tra le varie norme in materia di revisione della spesa delle pubbliche amministrazioni interviene anche sulle modalità di adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado.

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Il d.l. 179/2012, tra le varie norme in materia di revisione della spesa delle pubbliche amministrazioni, è intervenuto anche sulle modalità di adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado, modificando in parte l'articolo 15 del d.l. 112/2008, che aveva introdotto una serie di disposizioni per il contenimento dei costi dei testi scolastici, imponendo la loro produzione in vari formati, tra i quali, oltre a quello a stampa, quelli on line scaricabili, e quello misto. Inoltre il successivo d.l. 137/2008 aveva imposto, all'articolo 5, un obbligo per la scuola primaria di adozione con cadenza quinquennale.

Le nuove disposizioni impongono ora – ma a decorrere dall'anno scolastico 2014-2015 – l'adozione di libri in versione digitale, costituita da un testo in formato digitale, o mista, costituita da un testo in formato cartaceo e da contenuti digitali integrativi, oppure da una combinazione di contenuti digitali e digitali integrativi accessibili o acquistabili in rete anche in modo disgiunto. Tale obbligo riguarderà le nuove adozioni della scuola primaria a partire progressivamente dalle classi prima e quarta.

Due ulteriori importanti novità sono state introdotte dal decreto 179: la delibera del collegio dei docenti relativa all'adozione, limitatamente alla verifica del rispetto del tetto di spesa previsto, sarà sottoposta a controllo contabile da parte dei revisori dei conti, mentre verrà meno, dal 1° settembre 2013 (e quindi per le adozioni effettuate a partire dall'anno scolastico 2014-2015) l'obbligo della cadenza quinquennale. Da tale data, infatti, è abrogato l'articolo 5 del decreto-legge 137/2008.
 

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