Cittadinanza democratica e legalità

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Cittadinanza democratica e legalità.

Direttiva ministeriale protocollo n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006

Ministero della Pubblica Istruzione

Con questa direttiva il ministro Fioroni ha inviato le "Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità".

In breve: 


  • La finalità: affermare i valori della legalità e della democrazia e il senso dell’appartenenza a una comunità.

     
  • Le indicazioni operative: organizzare incontri e progetti per "l’interiorizzazione" della legalità, della democrazia, della cooperazione.

     
  • Il POF: elaborare insieme un POF in cui tutti si riconoscano, lo condividano, s’impegnino a realizzarlo. 

     
  • L’accoglienza: offrire una scuola pulita, laboriosa, piena di calore umano, rispettosa dei diritti umani. 

     
  • L’organizzazione della vita scolastica: le attività devono essere improntate alla qualità dell’apprendimento e alla valorizzazione delle risorse.

     
  • La rete delle relazioni: i rapporti tra le scuola ed extrascuola devono essere improntati al dialogo, all’ascolto, al confronto, al rispetto dei punti di vista.
  • L’approccio ai saperi: compito della scuola è far scoprire agli allievi i fondamenti di ogni disciplina.

     
  • I saperi per la legalità: storia e conoscenza della Costituzione sono i principali saperi per la legalità.

     
  • La valutazione: ogni scuola deve avere come indicatori di valutazione efficacia, efficienza, equità. 

     
  • La formazione del personale scolastico: dare rilievo alla formazione continua sul piano dell’insegnamento delle discipline e dell’organizzazione scolastica.

     
  • L’apertura alle famiglie e al territorio: avvicinare i genitori con opportunità di dialogo e confronto.

     
  • Gli studenti e l’associazionismo: favorire le associazioni giovanili e il loro rapporto con le scuole. 

     
  • La cooperazione europea e internazionale: collaborare con scuole europee per favorire lo scambio.

     
  • Azioni a livello nazionale, regionale, provinciale: a sua volta il Ministro si propone di realizzare accordi con altri Ministeri, programmare progetti e sostenere tutte le forme di associazionismo.

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